Iscriviti alla Newsletter

Segui da vicino le novità di Lisa Servizi, rimani aggiornato su eventi e servizi. Promettiamo di inviarti solo contenuti che troverai sicuramente interessanti.

Nome*
Email*
Pubblicato il 14 Ottobre, 2026

Di seguito la sintesi approfondita del decreto, strutturata per capitoli, con un focus prioritario sulle misure che impattano direttamente il settore aziendale e produttivo.

Capitolo 1: Agevolazioni Normative e Supporto all’Innovazione (Spazi di Sperimentazione)

La misura più vicina al concetto di “agevolazione” per le imprese prevista dal decreto è la creazione di infrastrutture pubbliche che permettono alle aziende di testare l’IA abbattendo i costi di conformità legale.

  • Lo Spazio di Sperimentazione Italiano per l’IA (Regulatory Sandbox): È istituito sotto la vigilanza delle Autorità nazionali un ambiente controllato, gestito congiuntamente da AgID e ACN.
  • Vantaggi per le imprese: Questo spazio è finalizzato a promuovere l’innovazione, la competitività e lo sviluppo di un ecosistema dell’IA.
  • Priorità per PMI e Start-up: L’obiettivo principale è agevolare e accelerare l’accesso al mercato dell’Unione europea per i sistemi di IA, riconoscendo una priorità specifica ai sistemi forniti da piccole e medie imprese (PMI), comprese le start-up.
  • Requisiti di accesso: L’ammissione per i fornitori avviene tramite la valutazione di requisiti oggettivi e trasparenti, basati sulle priorità di accesso e sullo stato di maturità delle soluzioni proposte.
  • Cooperazione e networking: Le Autorità possono coinvolgere PMI, start-up, imprese, innovatori e poli europei dell’innovazione digitale per facilitare la cooperazione tra settore pubblico e privato.
  • Sperimentazione FinTech: Oltre allo spazio generale, la sperimentazione di sistemi di IA destinati a istituti finanziari può avvenire anche tramite lo Spazio di sperimentazione FinTech, facilitando lo sviluppo e la convalida di tali sistemi rispetto ai requisiti europei.

Capitolo 2: Trasferimento Tecnologico e Sinergie Imprese-Ricerca

Il decreto incentiva fortemente le partnership tra il mondo aziendale e quello accademico, offrendo alle imprese l’opportunità di avvalersi di risorse pubbliche per la ricerca sull’IA.

  • Convenzioni per la ricerca: Le università, gli enti pubblici di ricerca e le istituzioni AFAM possono stipulare convenzioni con organismi di ricerca privati e imprese in materia di intelligenza artificiale.
  • Uso delle infrastrutture pubbliche: Tali convenzioni permettono alle imprese l’utilizzo delle infrastrutture e delle competenze professionali degli enti pubblici, per scopi esclusivi di ricerca e sperimentazione tecnologica.
  • Dottorati co-finanziati: Al fine di valorizzare la ricerca, le università e gli enti di ricerca possono stipulare accordi con le imprese per co-progettare e co-finanziare dottorati di ricerca specifici in materia di IA.
  • Creazione di nuove imprese: Le istituzioni accademiche promuovono attivamente la creazione di spin-off universitari e di start-up basate sull’IA.
  • Distacco del personale: È previsto che il personale universitario o di ricerca possa essere temporaneamente assegnato per supportare la realizzazione di spazi di sperimentazione normativa in collaborazione con il mondo produttivo.

Capitolo 3: Impatto dell’IA sul Rapporto di Lavoro e Obblighi Datoriali

Per le aziende che implementano l’IA al proprio interno, il decreto fissa regole stringenti a tutela dei lavoratori.

  • Divieto di automazione totale sulle decisioni lavorative: Nei processi decisionali sul rapporto di lavoro (costituzione, modificazione, risoluzione, provvedimenti disciplinari, valutazione delle prestazioni), i datori di lavoro che usano sistemi di IA non possono adottare decisioni basate unicamente su un trattamento automatizzato.
  • Riserva umana: La decisione definitiva deve sempre essere riservata a una persona fisica che eserciti un potere effettivo e autonomo.
  • Nullità dei licenziamenti: Qualsiasi licenziamento o decisione assunta in violazione del principio dell’intervento umano è considerata nulla.
  • Eccezioni: Le attività di ricerca e selezione delle candidature (anche se comportano l’esclusione del candidato) non rientrano nel divieto di automazione totale.
  • Obblighi informativi: Prima dell’avvio del trattamento, il datore di lavoro deve fornire un’informativa al lavoratore; quest’ultimo ha diritto di ottenere una motivazione intelligibile della decisione presa dal sistema di IA.
  • Sicurezza sul lavoro: L’uso di sistemi di IA che incidono sull’organizzazione, sui ritmi o sulle modalità di lavoro deve essere obbligatoriamente inserito nel documento di valutazione dei rischi aziendali. I lavoratori devono ricevere adeguata informazione e formazione sui rischi connessi. Per supportare le aziende e i datori di lavoro nell’integrazione del DVR, Lisa Servizi ha sviluppato una specifica Linea Guida con Modello per la valutazione dei rischi legati all’uso dell’Intelligenza Artificiale.

Capitolo 4: Sanzioni e Protezioni per PMI e Start-up

Il sistema sanzionatorio è severo, ma prevede specifici paracaduti e riduzioni per le aziende di minori dimensioni.

  • Sanzioni massime: La violazione del divieto di pratiche di IA proibite comporta multe fino a 35.000.000 di euro o fino al 7% del fatturato mondiale annuo dell’esercizio precedente.
  • Sanzioni per obblighi di conformità: Il mancato rispetto di specifici obblighi normativi è punito con multe fino a 15.000.000 di euro o fino al 3% del fatturato mondiale.
  • Informazioni inesatte: Fornire informazioni inesatte o fuorvianti alle autorità comporta multe fino a 7.500.000 euro o fino all’1% del fatturato.
  • Trattamento agevolato per PMI: Per le piccole e medie imprese, incluse le microimprese, e per le start-up innovative, la sanzione amministrativa pecuniaria è determinata secondo criteri agevolati previsti dall’Articolo 99, paragrafo 6, del Regolamento europeo IA.
  • Sanzioni alternative (diffide): Per le violazioni caratterizzate da “scarsa offensività o pericolosità”, le autorità possono evitare la sanzione pecuniaria. In questi casi, possono ordinare all’azienda di eliminare l’infrazione entro un termine, oppure applicare solo una sanzione di dichiarazione pubblica.

Capitolo 5: Proprietà Intellettuale e Dati di Addestramento

Il decreto interviene a tutela del patrimonio informativo aziendale legato allo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale.

  • Modifica al Codice della Proprietà Industriale: L’articolo 52 del decreto modifica il D.Lgs. 30/2005 per tutelare le aziende che sviluppano IA.
  • Tutela degli algoritmi: Vengono ricompresi tra le “informazioni aziendali e le esperienze tecnico-industriali” (know-how tutelabile) anche i dati, gli algoritmi e i metodi matematici usati per l’addestramento di sistemi di intelligenza artificiale.
  • Definizione di parametri tecnici: Sono inclusi nella tutela le architetture dei modelli, le funzioni di ottimizzazione, le procedure e configurazioni di addestramento e ogni altro elemento tecnico-computazionale.
  • Competenza giudiziaria: Le controversie aziendali relative a questi temi restano devolute alla competenza delle sezioni specializzate in materia di impresa presso tribunali e corti d’appello.

Capitolo 6: Regole per Istituti Finanziari e Assicurativi

Le imprese operanti nei settori bancario, finanziario e assicurativo sono soggette a una governance dedicata.

  • Autorità di vigilanza del mercato: Per il settore finanziario, le autorità competenti sui sistemi di IA ad alto rischio sono la Banca d’Italia (per servizi bancari), la CONSOB (per l’intermediazione finanziaria) e l’IVASS (per le assicurazioni).
  • Poteri ispettivi: Queste autorità hanno il potere di svolgere controlli, incluse ispezioni a distanza o in loco, anche senza preavviso, sulle prove in condizioni reali condotte dagli istituti finanziari.
  • Risoluzione controversie: I sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie (come l’Arbitro Bancario Finanziario) sono competenti anche per i ricorsi relativi alle violazioni del regolamento IA compiute dagli istituti finanziari.

Capitolo 7: Governance Nazionale e Struttura Istituzionale

Per interfacciarsi con lo Stato, le aziende dovranno fare riferimento a due autorità centrali designate dal decreto.

  • Agenzia per l’Italia Digitale (AgID): Agisce come Autorità nazionale di notifica. È responsabile delle procedure di valutazione, designazione, notifica e monitoraggio degli organismi di valutazione della conformità (gli enti che certificheranno l’IA delle aziende).
  • Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN): Agisce come Autorità nazionale di vigilanza del mercato sui sistemi di IA e come Punto di contatto unico per l’Europa. Dispone di poteri ispettivi e può effettuare accessi e controlli sulle aziende per verificare la conformità dei sistemi immessi sul mercato.
  • Registrazione sistemi ad alto rischio: L’ACN è l’autorità competente per la registrazione a livello nazionale dei sistemi di IA ad alto rischio; le aziende dovranno seguire le procedure definite da ACN e AgID.
  • Comitato di Coordinamento: Istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per garantire la collaborazione tra le varie istituzioni (AgID, ACN, Banca d’Italia, CONSOB, IVASS, ecc.).

Capitolo 8: Impatto sui Professionisti e Formazione

L’adozione dell’IA nelle aziende richiede professionisti formati; il legislatore impone obblighi formativi specifici.

  • Formazione professionale obbligatoria: I corsi di formazione continua per gli ordini professionali devono obbligatoriamente includere percorsi di alfabetizzazione e formazione all’uso dei sistemi di intelligenza artificiale.
  • Contenuti dei corsi: La formazione deve coprire i profili tecnici (funzionamento, limiti e potenzialità), i profili giuridici (disciplina e sanzioni) e i profili deontologici (responsabilità del professionista verso il cliente).
  • Modulazione dell’Equo Compenso: L’utilizzo di sistemi di IA da parte del professionista può comportare una modulazione dell’equo compenso. Tale modulazione terrà conto della classificazione di rischio del sistema di intelligenza artificiale utilizzato, tramite appositi parametri che verranno aggiornati dai Ministeri competenti.
  • Formazione nelle Scuole e Università: Il decreto promuove vasti programmi di formazione sull’IA a partire dalle scuole secondarie (moduli curricolari STEM e STEAM), fino all’aggiornamento dei percorsi universitari e degli Istituti Tecnologici Superiori (ITS Academy), per garantire un futuro afflusso di manodopera aziendale qualificata.

Ricordiamo che la formazione in ambito intelligenza artificiale è un obbligo previsto dall’AI Act per tutte le aziende che utilizzano sistemi di intelligenza artificiale.

👉 Scopri tutti i corsi di Lisa Servizi in ambito IA: 

🔗Introduzione all’Intelligenza Artificiale – Basi, applicazioni e normativa 
🔗Intelligenza Artificiale in azienda
🔗Intelligenza artificiale per la sicurezza sul lavoro, laboratorio e strumenti operativi
🔗Intelligenza artificiale per aziende – Applicazioni pratiche per le PMI
🔗AI applicata alla safety: laboratorio avanzato
🔗Intelligenza Artificiale Generativa Per Le Aziende: fondamenti teorici e strumenti pratici
🔗Corso Online ChatGPT – Usare l’AI in modo efficace e sicuro

Per maggiori informazioni, approfondimenti o per richiedere una consulenza personalizzata, contatta: commerciale@lisaservizi.it.

 

Formazione professionale per la tua crescita.

Lisa Servizi è un Organismo di Formazione accreditato dalla Regione Veneto in ambito di Formazione Continua, e offre formazione di alto livello attraverso la business unit dedicata, che propone corsi interaziendali a catalogo, corsi aziendali personalizzati, e-learning e training su campi prove.

Rimani informato sugli aggiornamenti di settore