di Ing. Riccardo Borghetto, amministratore unico di Lisa Servizi.
Di recente, ho conosciuto una media azienda familiare (chiamiamola “Alfa”), mi sono trovato di fronte a uno scenario classico dell’imprenditoria italiana: un Datore di Lavoro di 86 anni, straordinariamente orgoglioso della sua creatura, senza deleghe operative e decisamente refrattario all’ascolto. Un capo della produzione vecchia scuola e un parco macchine che, a un occhio esperto, rivela criticità strutturali e disorganizzazione in meno di trenta secondi.
Non si tratta di dare “colpe” all’imprenditore: è il risultato di un vissuto in un’epoca e in un contesto in cui è mancato l’innesto di manager provenienti da realtà più strutturate, capaci di portare stili di leadership differenti. Le aziende eccellenti con cui collaboriamo sono cresciute proprio così: attraverso una contaminazione graduale di standard e competenze organizzative.
Perché la verità che spesso dimentichiamo è una sola:
Più che di “cultura della sicurezza”, dovremmo parlare di cultura organizzativa. Le aziende ben organizzate gestiscono bene tutti i temi, compresa la sicurezza; le aziende disorganizzate lo sono anche nella sicurezza.
Il Modello HEST: Una Griglia di Autovalutazione
Insieme a HEST (il nostro club di professionisti HSE di medie e grandi imprese), partendo da una griglia del collega ing. Carmelo Catanoso, abbiamo sviluppato una metodologia di autovalutazione molto più dettagliata della tradizionale griglia di Bradley.
L’obiettivo è mappare la maturità aziendale su 10 parametri chiave, con punteggi da 1 (il livello più basso, definito ironicamente “uomo della caverna”) a 5 (l’eccellenza).

Applicando questo strumento all’azienda Alfa, ad esempio, sul parametro P1 (Leadership) ci si attesta al livello 1: la sicurezza viene vista solo come un problema o un costo, e c’è una forte tendenza a criticare chi se ne occupa.
Come Funziona la Valutazione? (Senza Sconti)
Per ottenere una fotografia reale e non edulcorata, la valutazione segue regole metodologiche precise:
- Il Comitato di Valutazione: La griglia non viene compilata da un singolo, ma tramite un focus group composto da un comitato interno di almeno 9 persone (numero dispari). Il gruppo deve essere rappresentativo e includere l’HSE/RSPP, l’alta direzione, i dirigenti, i preposti, i lavoratori (RLS) ed eventuali sindacati.
- Il principio del “tutto o niente”: Per assegnare un punteggio (ad esempio un livello 3), l’opinione della maggioranza deve confermare che tutte le condizioni descritte in quella cella siano soddisfatte. Se manca anche una sola voce, si scala automaticamente al valore inferiore. Se la formazione dei preposti è solo formale e manca la reale consapevolezza del ruolo, il punteggio crolla inevitabilmente.
- L’approccio Multi-Sito: Per le aziende con più stabilimenti, ogni sito fa storia a sé. Specifici stili di management locale richiedono indagini separate per ogni sede.
Mentre i parametri gestionali vengono discussi collegialmente, quelli legati alla percezione (P6-P8) vanno analizzati direttamente con i rispettivi campioni di riferimento (direzione, preposti e lavoratori). I dati raccolti vengono poi proiettati in un grafico radar per visualizzare immediatamente la “forma” della sicurezza aziendale.

Dalla Valutazione al Piano d’Azione
Il vero valore aggiunto di questa matrice è che la soluzione ai problemi è già scritta nella cella successiva. Per pianificare un miglioramento continuo, basta leggere la descrizione del livello immediatamente superiore a quello ottenuto e trasformarla nell’obiettivo strategico del prossimo anno.
La valutazione, per sua natura, non è rigidamente oggettiva (modificando le descrizioni delle celle cambiano i risultati), ma rappresenta una bussola straordinaria per allineare l’intera organizzazione verso l’eccellenza.
Se sei interessato a valutare il livello di cultura della sicurezza del tuo sito invia una mail a commerciale@lisaservizi.it