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Pubblicato il 28 Agosto, 2026

Con la pubblicazione della nota n° 4634 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), sono state finalmente definite le regole operative per presentare l’istanza di recupero punti della patente a crediti nei cantieri.

La procedura richiede l’invio di una richiesta tramite PEC all’Ispettorato. Sarà poi una Commissione territoriale paritetica (composta da rappresentanti di INL e INAIL) a valutare l’istanza e riconoscere fino a un massimo di 15 crediti complessivi, in conformità con l’art. 27 del D.Lgs. 81/2008 e il D.M. 132/2024.

Ma attenzione: per rientrare in possesso dei crediti decurtati, non è sufficiente compilare un modulo burocratico. Servono azioni e investimenti concreti.

Cosa serve per recuperare i crediti? Non bastano i moduli

Le indicazioni dell’INL parlano chiaro: per ottenere il reintegro dei punti nella patente a crediti, l’azienda edile deve dimostrare un miglioramento reale e documentabile della sicurezza aziendale, strettamente correlato alle violazioni che hanno causato la decurtazione.

Prima di inviare l’istanza è fondamentale:

  1. Ricostruire le cause precise che hanno determinato la sanzione.
  2. Verificare il punteggio residuo e analizzare i singoli provvedimenti sanzionatori.
  3. Individuare le misure correttive adottate per evitare il ripetersi degli eventi.

La Commissione valuterà la richiesta basandosi su due fattori principali: la formazione aggiuntiva e gli investimenti in prevenzione e sicurezza.

  1. Il ruolo della Formazione Aggiuntiva per il recupero punti

Per recuperare i punti, non è sufficiente aver svolto la formazione obbligatoria per legge. L’azienda deve dimostrare di aver erogato corsi di formazione integrativi e specifici, direttamente collegati alle criticità emerse durante le ispezioni.

Come si deve svolgere la formazione?

  • Modalità: In presenza o in videoconferenza sincrona (l’e-learning non è ammesso), previa approvazione della Commissione.
  • Requisiti: Massimo 30 partecipanti per aula, obbligo di frequenza per almeno il 90% delle ore e superamento di un test finale con almeno il 70% di risposte corrette.
  • Contenuti: Devono essere specifici per ogni fattispecie di violazione subita (allegato I-bis, art.27 D.Lgs 81/08). Ad esempio, se la sanzione riguarda una carenza nel piano di emergenza o un infortunio specifico, il corso dovrà vertere esattamente su questi temi, andando oltre il programma della formazione obbligatoria standard.

Qui di seguito le 29 violazioni che portano alla decurtazione dei punti:

 

 

Destinatari: I corsi devono coinvolgere specificamente le figure lavorative attinenti al rischio sanzionato, il che richiede un’attenta pianificazione aziendale.

Calcolo delle ore di corso e dei crediti recuperabili

La durata del percorso formativo è decisa dalla Commissione in base alla gravità delle violazioni, utilizzando una specifica formula matematica:

(30 – crediti rimanenti) * un moltiplicatore compreso fra 0,8 e 1,5

Un esempio pratico: Se all’azienda rimangono 20 crediti, e la Commissione applica un moltiplicatore di 0,8, sarà necessario erogare 8 ore di corso. Ma a quanti crediti corrispondono queste ore? Le linee guida indicano che 1 ora di formazione equivale a 0,25 crediti (con arrotondamento per difetto). Di conseguenza, le 8 ore dell’esempio faranno recuperare appena 2 crediti. Una quantità esigua se pensiamo che un infortunio grave può costare decine di punti.

  1. Investimenti in Prevenzione e Sicurezza

La seconda via (o via complementare) per recuperare i punti della patente a crediti è l’investimento economico. Gli investimenti devono essere proporzionati, tracciabili e volti a una riduzione concreta dei rischi sul campo.

L’assegnazione dei crediti varia in base all’entità della spesa:

  • 1 credito: investimenti da 5.000 € a 25.000 €
  • 3 crediti: investimenti da 25.000 € a 50.000 €
  • 6 crediti: investimenti superiori a 50.000 €

La nota INL fornisce un elenco di investimenti ritenuti idonei, tra cui:

  1. Sistemi di rilevamento ambientale: sensori per gas tossici, rumore, temperature e monitoraggio in tempo reale.
  2. DPI Intelligenti (Smart Wearables): abbigliamento da lavoro con sensori integrati (es. rilevatori di prossimità o contaminazione). Attenzione: andrà dimostrato non solo l’acquisto, ma l’effettivo utilizzo tramite evidenze di formazione e addestramento (art.77 D.Lgs 81/08).
  3. Tecnologie per la sorveglianza sanitaria: software per cartelle cliniche elettroniche e tracciamento esposizione a sostanze pericolose.
  4. Robotica e automazione: droni per ispezioni in alta quota, sistemi robotici per operazioni pericolose (saldature, materiali tossici).

Il paradosso per le imprese edili: costi alti e complessità organizzativa

Leggendo le disposizioni, emerge una criticità importante per le aziende: il recupero crediti richiede un dispendio di tempo ed energie notevole.

D’altro canto, gli investimenti strutturali richiedono capitali importanti (fino a 50.000€ per recuperare solo 6 punti). Il rischio, per le PMI già sotto pressione, è quello di applicare soluzioni “tampone” per assecondare la burocrazia, senza risolvere le cause alla radice degli infortuni.

Come Lisa Servizi aiuta la tua azienda a recuperare i crediti

Affrontare il recupero dei punti della patente a crediti in autonomia significa rischiare di investire male i propri fondi, organizzare corsi non validi per la Commissione o vedersi rigettata l’istanza.

Lisa Servizi affianca le aziende del settore edilizia (e non solo) in questo delicato percorso, trasformando un obbligo normativo in un vero e proprio cambio culturale nei confronti della sicurezza in azienda.

Ecco come possiamo aiutarti:

  • Audit preliminare e strategia: Analizziamo le cause della decurtazione e studiamo il mix perfetto (più economico ed efficace) tra formazione aggiuntiva e investimenti strutturali.
  • Erogazione di Formazione Specifica: Progettiamo ed eroghiamo i corsi integrativi previsti dalla nota INL, garantendo formatori altamente qualificati, rispetto dei requisiti normativi e rilascio degli attestati validi per il recupero crediti.
  • Safety Day e Safety Week: Immergiamo i team coinvolti in giornate intensive dedicate alla sicurezza, per incidere sui comportamenti reali dei lavoratori in cantiere e dimostrare alla Commissione un impegno proattivo e documentabile.
  • Supporto burocratico: Ti supportiamo nella stesura dell’istanza e del piano formativo da presentare alla Commissione territoriale.

Non aspettare di avere il cantiere bloccato a causa della mancanza di crediti. Gestisci il recupero punti in modo strategico e professionale.

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