La sicurezza non è l’assenza di infortuni | Blog Lisa Servizi

Pubblicato il 06 Novembre 2019

barriere di protezione

“La sicurezza non è assenza di infortuni ma presenza di barriere di protezione”. E’ quanto ha affermato Steve Roberts della SPS - Safety Performance Solutions, una delle più rinomate società di consulenza sulla sicurezza comportamentale a livello internazionale, durante la BNS 2019, la conferenza sulla Behavior Safety tenutasi ad ottobre ad Orlando.

Il concetto è sicuramente molto interessante. Le organizzazioni che vogliono ottenere elevate performance di sicurezza non devono concentrarsi soltanto sull’assenza di infortuni (magari a breve termine), ma sulla presenza di specifici strati di protezione che garantiscono una elevata probabilità che non si verifichino incidenti, contribuendo globalmente al risultato.

Secondo il modello del formaggio svizzero di James Reason (*), un incidente (e quindi un infortunio se l’incidente accade a una persona) si ha quando un pericolo si allinea rispetto a tutti i buchi delle barriere, pensando che ogni singola barriera sia utile ma comunque imperfetta.

Assenza di infortuni da sola non basta: servono più strati di protezione

I vari strati di protezione riassumono concettualmente tutte le barriere che l’organizzazione mette in campo per evitare che avvenga l’incidente:

  • Cultura della sicurezza. Lavora ad alto livello orientando i comportamenti sulla base dei valori e della mission del sistema di sicurezza anche in assenza di capi o di specifiche istruzioni di lavoro.
  • Sicurezza dell’edificio, degli impianti e attrezzature di produzione tramite la conformità alle rispettive norme tecniche, in modo da assicurare che nè l’edificio, nè gli impianti e le attrezzature costituiscano un pericolo.
  • Sistema di gestione. Se implementato correttamente e non solo per ottenere il bollino della certificazione, può elevare la capacità dell’organizzazione di identificare e gestire i pericoli e i rischi, le non conformità e gli scostamenti, di pianificare e conseguire il miglioramento, di chiarire i ruoli e le funzioni dei vari soggetti e migliorare la comunicazione e la formazione dei lavoratori.
  • Infine anche il controllo dei comportamenti di sicurezza, effettuato in modo efficace tramite la Behavior Based Safety (B-BS) costituisce un'altra barriera in grado di alzare ulteriormente il livello di protezione del sistema. (**)

Nelle organizzazioni in cui le prime barriere di protezione non funzionano in modo ottimale, la B-BS può contribuire in modo consistente alla riduzione degli incidenti e infortuni. Se le altre barriere funzionano alla perfezione, il contributo della B-BS al miglioramento sarà minore in termini assoluti, ma in ogni caso necessario per avere quel miglioramento “aggiuntivo” per performance eccezionali non raggiungibili con altre metodologie.

Di solito quando un’organizzazione ha ottimi fondamentali di sicurezza, le prime misure della percentuale di comportamento sicuro riportano valori molto alti, oltre l’85%. Ma per avvicinarsi al 100% la B-BS è assolutamente necessaria.

Quindi la B-BS, non è l’unica strategia, né la migliore per la gestione efficace della sicurezza. Ma lasciare non gestito il comportamento umano, lasciando in opera solo barriere di tipo tecnico ingegneristico o culturale, è una forte limitazione che riduce notevolmente le performance di sicurezza e determina infortuni che avrebbero potuto essere eliminati.

Questa rappresentazione olistica a barriere della sicurezza è corretta e utile. Non ci sono barriere più importanti di altre. Sono tutte importanti e spingono nella stessa direzione. Alcuni aspetti sono cogenti e quindi devono essere affrontati per primi per non aver problemi con la legge, altri sono volontari ma molto efficaci termini di aumento delle performance e quindi vanno assolutamente presi in considerazione per tanti motivi:

  • etico: nessuno deve farsi male mentre lavora
  • continuità del business: un grande infortunio può comportare il fermo di un impianto o una linea e quindi l’impossibilità di rimanere nel business e di assicurare lavoro e reddito alle persone e ai soci
  • economici: gli incidenti e gli infortuni costano moltissimo sia alla società che alle aziende. Fare sicurezza in modo efficace semplicemente conviene. E’ un investimento che rende (***).

Ing. Riccardo Borghetto

(*) James Reason: Human Error (1991)
(**) Riccardo Borghetto -Igiene e Sicurezza sul Lavoro- Il Protocollo BBS: più comportamenti sicuri, meno infortuni, incidenti e malattie professionali Maggio 2017
(***) https://www.lisaservizi.it/blog/quanto-costa-un-infortunio-sul-lavoro-indagine-eu-osha

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