Obiettivi Agenda ONU 2030 in Italia: Rapporto ASviS 2021

Pubblicato il 01 Ottobre 2021

Obiettivi Agenda ONU 2030 in Italia: Rapporto ASviS 2021

Obiettivi Agenda ONU 2030 in Italia: Rapporto ASviS 2021

Recentemente è stato pubblicato il Rapporto ASviS 2021 che fornisce una panoramica sul raggiungimento degli obiettivi Agenda ONU 2030 in Italia.

 

In questo articolo esamineremo proprio questo rapporto e cercheremo di capire, con riferimento agli obiettivi Agenda ONU 2030 in Italia, dove il nostro paese è indietro, dove è in linea con gli obiettivi e cosa si potrebbe fare per migliorare.

Obiettivi Agenda ONU 2030 in Italia - Rapporto ASviS 2021

Com’è strutturato il Rapporto ASviS 2021

All’interno del Rapporto ASviS 2021 è presente un resoconto sul raggiungimento dei 17 Obiettivi Agenda ONU 2030 in Italia, in Europa e nel mondo.

 

Per ognuno dei tre “capitoli” sono approfondite le diverse politiche adottate e, in alcuni casi, raccolte delle proposte per migliorare la situazione attuale.

 

Nel quarto capitolo del Rapporto ASviS 2021, infine, vengono raccolte alcune proposte dell'ente che potrebbero contribuire a raggiungere gli obiettivi prefissati.

 

Per esaminare la situazione nel nostro paese faremo riferimento al “capitolo 3” del documento dove viene analizzato il raggiungimento degli Obiettivi Agenda ONU 2030 in Italia.

 

Ad ogni modo vi lasciamo l’intero documento in calce all’articolo qualora foste interessati a leggerlo.

Com’è strutturato il Rapporto ASviS 2021

Gli obiettivi Agenda ONU 2030 in Italia

Iniziamo subito con lo specificare che in Italia, tra il 2019 e il 2020, è migliorata la situazione per quanto riguarda gli obiettivi riferiti a sistema energetico, cambiamento climatico e "giustizia e istituzioni solide" mentre è peggiorata per i restanti 14 obiettivi.

Ci teniamo a sottolineare già da subito che, come vedremo, buona parte dei peggioramenti è facilmente imputabile allo scoppio della pandemia di covid-19.

Analizziamo ora, brevemente e separatamente, ciascun obiettivi Agenda ONU 2030 in Italia in base ai dati contenuti all'interno del Rapporto ASviS 2021.

 

1) Sconfiggere la povertà:

Per quanto riguarda quest’obiettivo il Rapporto ASviS 2021 mette in evidenza che fino  al 2019 si era registrata una tendenza positiva (diminuiva la povertà assoluta) ma nel 2020, in seguito alla pandemia da Covid-19, i dati sono tornati a peggiorare.

Va però segnalato che è stata abbassata la soglia di povertà relativa (situazione di difficoltà economica rispetto al reddito medio nazionale) e, di conseguenza, anche il numero di famiglie che versano in questa situazione è sostanzialmente diminuito.

 

2) Sconfiggere la fame

Anche in riferimento a quest’obiettivo i valori mostrano un trend di crescita fino al 2019 soprattutto per merito dell’aumento delle superfici sfruttate per coltivazioni biologiche e all’aumento del valore aggiunto dell’agricoltura.

La situazione tuttavia peggiora nel 2020 ancora una volta a causa della pandemia da covid-19.

 

3) Salute e benessere

Ancora una volta il trend risulta positivo fino al 2019 dato che diminuiscono i comportamenti a rischio (fumo, alcool, ecc.), aumenta l’aspettativa di vita e diminuisce la mortalità per cause “non trasmissibili".

Lo scenario questa volta, abbastanza logicamente, tende a peggiorare tristemente con lo scoppio della pandemia da covid-19 seppur si sono registrati alcuni trend positivi ad essa collegabili come la diminuzione del numero di incidenti stradali (per maggiori informazioni sul fenomeno potresti leggere il nostro articolo “Reato di omicidio stradale: ha diminuito gli incidenti?”).

 

4) Istruzione di qualità

Nuovamente si presenta una situazione di iniziale miglioramento che si protrae fino al 2016 (diminuisce il numero di studenti che abbandonano la scuola e aumenta il numero di laureati) per poi avere una maggior stabilità fino al 2019.

Nuovamente la pandemia ha rallentato il trend con il risultato che nei test invalsi 2021 si è registrato, come ben ricorderete, un peggioramento del tasso di istruzione in matematica e italiano alla fine della scuola secondaria.

 

5) Parità di genere

Ancora una volta la situazione è tendenzialmente in miglioramento fino al 2019 con un aumento del numero di donne sia nei consigli di amministrazione delle aziende quotate in borsa che nei consigli di amministrazione regionali.

Ovviamente anche qui la pandemia da covid-19 ha portato ad un peggioramento che si può ricondurre al minor tasso di occupazione generale.

 

6) Acqua pulita e servizi igienico-sanitari

Per quanto riguarda questo obiettivo troviamo per la prima volta una situazione “particolare”: già a partire dal 2010, infatti, lo sfruttamento idrico nel nostro paese è stato inefficiente e ha continuato a peggiorare.

Gli unici miglioramenti si sono registrati negli ultimi 2 anni grazie ad un aumento delle persone che si fidano a bere acqua del rubinetto e al miglioramento del servizio di fornitura dell’acqua nelle case.

È importante segnalare che, nei territori del mezzogiorno, la situazione si prospetta in continuo peggioramento a causa dei cambiamenti climatici.

 

7) Energia pulita e accessibile

Anche in riferimento a quest’obiettivo, il Rapporto ASviS 2021, registra un trend “diverso” poiché, dal 2010, esso è in costante miglioramento soprattutto per l’aumento della produzione di elettricità da energie rinnovabili e la diminuzione dei consumi finali di risorse.

In questo caso la crisi pandemica ha generato effetti positivi con una diminuzione dell’energia finale consumata.

 

8) Lavoro dignitoso e crescita economica

In riferimento al goal 8 si è registrato un continuo peggioramento sia del tasso di occupazione che della crescita economica (il PIL secondo i dati riportati dal AsVis è diminuito complessivamente di più del 10%).

Il peggioramento è stato ancora più intenso in seguito alla pandemia covid-19, con un peggioramento di tutti gli indici tra cui anche quello della popolazione NEET (giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano, non lavorano e non sono in formazione).

 

9) Imprese, innovazione e infrastrutture

I valori in riferimento all’obiettivo 9 sono stati in costante aumento soprattutto grazie al miglioramento delle infrastrutture per la connessione che hanno permesso ad un numero crescente di famiglie di accedere alla connettività a banda larga.

La tendenza è rimasta costante anche tra il 2019 e il 2020 dove l’unico indicatore in diminuzione è stato quello dell’uso dei mezzi di trasporto pubblici.

 

10) Ridurre le disuguaglianze

Quest’obiettivo fa riferimento in particolare al trattamento ricevuto dalle persone straniere all’interno dei paesi rapportato a quelle che sono le condizioni di vita delle famiglie italiane.

In questo caso, quindi, tornano a registrarsi delle diminuzioni sia in riferimento al reddito medio percepito dalle persone straniere che al tasso di occupazione giovanile.

Va notato che dopo un’iniziale stabilità tra il 2010 e il 2011, entrambi i valori hanno iniziato a diminuire, tra il 2012 e il 2015, per poi crescere leggermente tra il 2017 e il 2019 fino a, ovviamente, calare nuovamente con maggior intensità nel 2020.

 

11) Città e comunità sostenibili

In riferimento all’obiettivo 11 i dati raccolti nel rapporto ASviS 2021 segnalano che la situazione si è mantenuta complessivamente costante nell’arco di questi 10 anni soprattutto a causa di valori opposti registrati nella misurazione degli obiettivi.

Se da una parte sono migliorate le registrazioni relative al superamento giornaliero delle emissioni di PM10 ed è diminuita la difficoltà di accesso ai servizi, dall’altra si è registrato un peggioramento dell’offerta di trasporto pubblico e un aumento dell’abusivismo edilizio.

Nel 2020 poi va segnalato un peggioramento delle emissioni PM10 dovuto alla scarsità di piogge in contemporanea all’aumento degli spostamenti con mezzi privati.

 

12) Consumo e produzioni responsabili

Il valore di quest’obiettivo è misurato fino al 2019, a causa dell’impossibilità di ottenere dati relativi al fenomeno per il 2020, e la sua tendenza è generalmente positiva con un miglioramento costante.

Questo denota una maggior responsabilità dei consumatori e produttori italiani sia nell’uso dei prodotti che nello spreco di risorse necessarie alla loro realizzazione

 

13) Lotta contro il cambiamento climatico

Ed eccoci ad uno degli obiettivi più importanti nello scenario economico e politico globale.

Il valore di questo indice registra un miglioramento tra il 2010 e il 2014 per poi stabilizzarsi fino al 2020 quando, come conseguenza della pandemia covid-19, registra un gran miglioramento.

Va evidenziato tuttavia che questo cambiamento non è dovuto a un effettivo miglioramento dell’efficienza delle attività produttive ma semplicemente alla sospensione della produzione e rimane comunque distante dall’obiettivo prefissato da Agenda ONU 2030.

 

14) Vita sott’acqua

Anche per quest’obiettivo non si sono potuti registrare dati relativi al 2020.

L’analisi storica ci mostra tuttavia che, dopo un iniziale miglioramento nel 2015, il valore di quest’indice è costantemente peggiorato.

Sia il miglioramento del 2015 che il successivo peggioramento sono dovuti allo sfruttamento degli allevamenti ittici. (e ancora una volta il valore è comunque molto distante da quello previsto come obiettivo da Agenda 2030).

 

15) Vita sulla terra

In riferimento all’obiettivo 15 l’indice misura un costante peggioramento dovuto al continuo disboscamento di aree naturali.

L’indice in particolare viene misurato in base al “consumo di ettari” di habitat naturali e ha registrato il suo valore peggio (+7%) nel 2020.

 

16) Pace, Giustizia e Istituzioni Solide

In riferimento a quest’obiettivo la tendenza risulta negativa fino al 2013 per poi registrare un costante miglioramento grazie alla riduzione del tasso di criminalità (in particolare diminuiscono rapine, furti e borseggi).

Il lockdown del 2020 ha generato effetti estremamente positivi su quest’indice anche grazie alla diminuzione del tasso di sovraffollamento delle carceri registrata grazie alle regole attuate per evitare il contagio (il tasso si attesta al 105,5% molto vicino all’obiettivo del 100% previsto da Agenda ONU 2030).

Altro indice che nel 2020 ha generato un effetto virtuoso su quest’indice è il tasso di fiducia nelle istituzioni che nell’anno del lockdown ha registrato il suo valore migliore.

 

17) Partnership per gli obiettivi

La tendenza per quest’ultimo obiettivo si dimostra complessivamente negativa a partire dal 2010 e fino ad oggi a causa della diminuzione delle importazioni da paesi in via di sviluppo e al peggioramento del rapporto PIL-Debito Pubblico (il cui valore tocca il 155,8% nell’ultimo anno).

 Italia e obiettivi di sostenibilità Agenda ONU 2030

Obiettivi Agenda ONU 2030 in Italia: le proposte di miglioramento del ASviS

Come anticipavamo nel paragrafo 4.2 del rapporto ASviS 2021, vengono forniti alcuni consigli per migliorare il valore di ciascuno degli obiettivi Agenda ONU 2030 in Italia.

Tra quelli più interessanti vogliamo citare:

  • La proposta di creare un Ente Pubblico per la ricerca che riesca a facilitare l’individuazione di politiche/strategie che rendano più semplice rispettare gli obiettivi prefissati.
  • Aggiornare le strategie per lo sviluppo sostenibile coordinandole con il PNR (Programma nazionale di riforma) e il PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza).
  • Inserire in costituzione un nuovo principio ovvero quello di "sviluppo sostenibile" così da garantire una maggior Giustizia Intergenerazionale.
  • Migliorare il tasso di occupazione giovanile (in particolare per la fascia NEET) tramite investimenti appositi per facilitare l’individuazione, da parte dei giovani, delle skill per cui sono più portati (in riferimento a quest’obiettivo si fornisce anche il valore target di meno del 9% di NEET entro il 2030).
  • Diminuire la produzione di energia elettrica tramite centrali a carbone (che andrebbero chiuse entro il 2025) e introdurre il divieto di commercializzazione di veicoli con motore a combustione.

Le proposte di miglioramento del ASviS

Riferimenti:

 

Noi di Lisa Servizi vogliamo fare il possibile per aiutare a raggiugere gli obiettivi Agenda ONU 2030 in Italia e per questo abbiamo deciso di offrire diversi corsi su tematiche ambientali come il nostro percorso accademico per addetti alla gestione dei rifiuti e il corso Mobility Manager e redazione PSCL, per ulteriori informazioni visita i link o manda una mai a commerciale@lisaservizi.it, saremo felici di risponderti!

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