Reato di omicidio stradale: ha diminuito gli incidenti?

Pubblicato il 30 Settembre 2021

Reato di omicidio stradale: ha diminuito gli incidenti?

Reato di omicidio stradale: ha diminuito gli incidenti? 

Il nuovo reato di omicidio stradale è stato introdotto dalla legge n.41 del 23 Marzo 2016 (entrata in vigore il 25 Marzo del 2016) con lo scopo di inasprire le pene e diminuire il numero di morti sulla strada (per questo motivo potremo anche denominarla "Legge Omicidio Stradale").

Quali sono stati gli effetti di questa legge? Si sono raggiunti dei buoni risultati? Scopriamolo in quest'articolo.

Reato di omicidio stradale - ha diminuito gli incidenti? 

Quali pene sono previste per l'omicidio stradale?

La legge punta a rendere più gravose le pene per gli omicidi stradali anche nel caso in cui rientrino nella fattispecie dell'omicidio stradale colposo.

La legge prevede come pena per omicidio stradale la reclusione da 2 a 7 anni qualora l'omicidio colposo stradale avvenga senza alcuna aggravante ma allarga la pena a un periodo dagli 8 ai 12 anni nel caso in cui il colpevole sia un conducente professionista che stava guidando in stato di ebrezza o in un altro stato di alterazione psico-fisica.

Qualora il conducente colpevole del reato omicidio stradale colposo si trovi in stato di ebbrezza e adotti altresì comportamenti imprudenti è sottoposto ad una reclusione da 5 a 10 anni.

Le pene previste possono aumentare nel caso in cui il colpevole cagioni un danno a più di una persona o diminuire nel caso in cui la colpa dell'incidente non gli sia del tutto imputabile (ad esempio nel caso in cui la vittima attraversi la strada al di fuori dalle strisce pedonali).

E' invece prevista un'aggravante in caso di mancato soccorso ovvero qualora chi ha causato l'incidente non si fermi a sincerarsi delle condizioni della vittima o non la aiuti; la pena di base prevista, in questo caso, può essere aumentata di un terzo, o di due terzi nei casi più gravi, e non può essere inferiore ai 5 anni.

La legge ha inoltre introdotto alcune modifiche come quelle relative ai termini di prescrizione del reato che vengono raddoppiato e la pena minima per il reato di lesioni personali che è stata portata a 6 mesi di reclusione (il limite massimo rimane 3 anni).

Quali pene sono previste per l'omicidio stradale?

Lesioni personali stradali

La legge omicidio stradale aggiunge, inoltre, il reato per lesioni personali stradali all'articolo 590-bis del Codice Penale.

Anche il questo caso le pene sono più gravi se il conducente che crea il danno si trovava in uno stato psico-fisico alterato, poiché in questo modo gli si attribuisce la colpa,  e possono portare a una reclusione da 3 a 5 anni nel caso in cui le lesioni create siano considerate gravi (se le lesioni create sono considerate gravissime la pena di reclusione può avere una durata compresa tra i 4 e i 7 anni).

Anche nel caso di lesioni personali stradali sono previsti aggravi e riduzioni di pena che ricalcano quelli previsti per il reato di omicidio stradale.

Lesioni personali stradali

Una panoramica sul fenomeno

In seguito all'introduzione della legge sul reato di omicidio stradale si sono avuti effetti contrastanti o di scarsa intensità: nel 2017, secondo dati ISTAT, il numero di morti per incidente stradale è aumentato di quasi il 3% per poi diminuire di appena l'1,3% nel 2018 e del 4,8% nel 2019.

Esaminando i dati di cui siamo in possesso, quindi, possiamo dire che l'introduzione del reato di omicidio stradale, e delle conseguenti pene per chi lo compie, non ha generato un effetto significativo e, nel 2017, non è nemmeno riuscita a generare una diminuzione del numero di morti.

Ma quale potrebbe essere il motivo di questo risultato? 

Una possibile risposta potrebbe essere legata alla natura repressiva della norma: la legge punisce chi compie l'atto ma si limita a prospettare una punizione senza agire per prevenire il verificarsi dell'incidente. 

In quest'ottica non è difficile pensare che il guidatore che compie il reato non si preoccupi delle conseguenze finché queste non si verificano, poiché non si rende conto del rischio che crea fintanto che questo non si concretizza.

Una panoramica sul fenomeno

I dati fino al 2020

Può essere interessante dedicare una breve analisi ai dati registrati nel 2020 poiché si sono registrate diminuzioni sia nel numero di morti per incidenti stradali (in calo del 24,5% secondo dati ISTAT) che in quello dei feriti in seguito a un incidente stradale (in calo del 34% secondo dati ISTAT).

Ciò che si dovrebbe notare, in riferimento a questi dati, è che non devono trarre in inganno poiché le diminuzioni sono dovute anche a un quantitativo minore di tempo passato sulle strade a causa del lock down ​necessario al contenimento della pandemia da Covid-19.

Di seguito, per completezza, riportiamo l'intero grafico dell'andamento degli incidenti stradali dal 2001 al 2019 e i dati numerici.

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