Iscriviti alla Newsletter

Segui da vicino le novità di Lisa Servizi, rimani aggiornato su eventi e servizi. Promettiamo di inviarti solo contenuti che troverai sicuramente interessanti.

Nome*
Email*
Pubblicato il 02 Luglio, 2026

Di Ing. Riccardo Borghetto, Amministratore Unico di Lisa Servizi

L’articolo 15 della legge 198/2025 (che ha convertito il DL 159 del 2025) presenta purtroppo forti lacune applicative. La norma non definisce chiaramente “chi deve fare cosa”: chi ha l’effettivo obbligo di segnalare? Il lavoratore o l’azienda?

Se il lavoratore non segnala un near miss — una dinamica purtroppo estremamente comune — l’azienda semplicemente non ne viene a conoscenza. Ad oggi, non esiste uno specifico obbligo di legge in capo al lavoratore e, anche se venisse introdotto, la previsione è che rimarrebbe ampiamente disatteso senza un reale cambio di cultura aziendale.

Cosa dicono i dati reali: lo studio HEST

Per capire l’entità del problema, guardiamo ai numeri. Lo studio di benchmarking condotto da HEST (il club HSE di medie e grandi aziende) su 13 grandi imprese ha evidenziato un KPI medio disarmante: 0,16 segnalazioni all’anno per ciascun lavoratore.

In termini pratici, questo significa che:

  • In media, un lavoratore invia una segnalazione ogni 6-7 anni.
  • Stiamo parlando di realtà strutturate, certificate e dotate di uno staff HSE altamente qualificato.

Se questo è il quadro nelle grandi aziende, cosa succederà nel restante 95% del tessuto imprenditoriale italiano, composto da micro-imprese con meno di 10 dipendenti?

Tre domande aperte sulla burocratizzazione

Di fronte a questo scenario, dobbiamo porci alcune domande molto pragmatiche:

  1. Un lavoratore avrà davvero la motivazione di segnalare un mancato incidente sapendo che la sua segnalazione finirà in un portale gestito dall’INAIL?
  2. Le aziende analizzeranno internamente i propri near miss o dovranno andare a cercarli all’interno del portale pubblico?
  3. Le micro-aziende, che spesso non registrano internamente alcun evento, si collegheranno mai a questa piattaforma per consultarli?

La soluzione è la digitalizzazione snella: il caso SNAPFIX

Piuttosto che appesantire il sistema con nuove procedure burocratiche, la strada da seguire è l’automazione dei processi. Dobbiamo mettere a disposizione dei lavoratori strumenti digitali che riducano al minimo lo sforzo di scrittura, permettendo ad esempio l’invio immediato di una foto geolocalizzata ai responsabili.

Recentemente, durante il convegno organizzato da HEST alla Fiera di Bologna, il collega Claudio Petrella ha illustrato una soluzione concreta in questa direzione: l’applicazione SNAPFIX.

Si tratta di uno strumento che automatizza e velocizza la comunicazione dei near miss (e non solo) attraverso l’invio di immagini, riducendo al minimo la necessità di compilare testi. Il sistema, inoltre:

  • Fornisce un feedback automatico al segnalante.
  • Invia la comunicazione di chiusura del piano di miglioramento.
  • Reportistica automatizzata dello stato delle segnalazioni

Il collega ha sperimentato negli anni diverse soluzioni per la gestione dei mancati incidenti, riscontrando spesso risultati modesti. Quando è passato all’utilizzo di questa applicazione, ha registrato una crescita esponenziale del numero di segnalazioni e un forte aumento della partecipazione attiva dei lavoratori. È la dimostrazione tangibile che un processo privo di burocrazia genera reali risultati.

Nota di trasparenza: chi scrive non ha alcun legame o interesse commerciale con l’applicazione citata. E’ molto probabile che ve ne siano altre di uguale efficacia.

Vuoi migliorare la gestione della sicurezza nella tua azienda?

Se nella tua organizzazione il processo di gestione dei near miss non ti soddisfa, o se sei consapevole che molti eventi accaduti rimangono sommersi e non segnalati, contattaci a commerciale@lisaservizi.it.

Possiamo analizzare insieme il tuo processo attuale da un punto di vista organizzativo e comportamentale, definendo un piano di miglioramento concreto, efficace e su misura per la tua realtà.

 

Formazione professionale per la tua crescita.

Lisa Servizi è un Organismo di Formazione accreditato dalla Regione Veneto in ambito di Formazione Continua, e offre formazione di alto livello attraverso la business unit dedicata, che propone corsi interaziendali a catalogo, corsi aziendali personalizzati, e-learning e training su campi prove.

Rimani informato sugli aggiornamenti di settore