Lo scorso luglio ISTAT ha pubblicato le statistiche relative agli incidenti stradali in Italia per l’anno 2025.
Sebbene il numero di vittime sia sceso, dato che ci fa arrivare comunque quasi in coda ai paesi UE (ventesimo posto dove al primo posto c’è la Svezia e al ventisettesimo la Bulgaria), i sinistri stradali non sono in calo (+2,9 % rispetto al 2024.
Se guardiamo alle cause di questi incidenti notiamo come sono stati i comportamenti non sicuri alla guida a determinare la maggior parte dei sinistri. Escludendo le cause di natura imprecisata, le condotte scorrette hanno causato il 43,1% degli incidenti.
Guida distratta o andamento indeciso, questa è la prima causa in assoluto di incidenti. Nel 2025 si sono registrati 35.667 casi legati a questo motivo. Se si considera solamente l’ambito extra-urbano questo costituisce il 21,3% dei sinistri, a seguire la velocità troppo elevata (10,1%).
Il mancato rispetto della precedenza o del semaforo ha causato 29.782 incidenti rappresentando la prima causa su strade urbane (15,2%).
Completano il quadro le manovre irregolari (7,6% – 17.901 casi), Mancata distanza di sicurezza: 6,3% dei casi (14.832 incidenti), mancato rispetto della precedenza ai pedoni: 3,3% dei casi (7.822 incidenti) e il comportamento scorretto da parte del pedone: 2,7% dei casi (6.419 incidenti).
Per quanto riguarda i comportamenti non sicuri più sanzionati al primo posto abbiamo l’uso improprio di smartphone e dispositivi elettronici (circa 94%).
La guida sotto l’effetto di alcol e sostanze stupefacenti merita un capitolo a parte.
Secondo i Dati relativi agli incidenti rilevati da Polizia Stradale e Carabinieri:
- Alcol-correlati: Il 7,7% degli incidenti (4.495 casi) è risultato legato allo stato di ebbrezza, in lieve e costante diminuzione rispetto agli anni precedenti (8,2% nel 2024)
- Droga-correlati: Il 3,8% degli incidenti (2.208 casi) è correlato all’assunzione di sostanze stupefacenti, in crescita rispetto al 3,0% del 2024
Le sanzioni per guida sotto l’effetto di stupefacenti hanno registrato un incremento del +47,1% (6.543 sanzioni).

Fattori di rischio strutturali, infrastrutture e veicoli
Oltre ai comportamenti dei conducenti, ISTAT evidenzia diversi fattori di contesto che incidono sulla gravità degli incidenti.
Tipologia di strada e indice di mortalità: Sebbene il 72,9% degli incidenti avvenga su strade urbane (dove prevale il mancato rispetto della precedenza), il 48,8% dei decessi si concentra sulle strade extraurbane. Su queste arterie, a causa dell’alta velocità e della distrazione, l’indice di mortalità è il più elevato: 3,6 morti ogni 100 incidenti (rispetto allo 0,9 delle strade urbane e al 2,8 delle autostrade).
Incidenti autonomi: Nella matrice delle collisioni si rileva un numero elevato di morti per incidente autonomo (veicolo isolato senza urto con altri mezzi). Questo fenomeno risente sia di distrazione e velocità, sia delle condizioni dell’infrastruttura stradale e dello stato del veicolo.
Anzianità del parco veicolare: L’Italia presenta uno dei parchi auto più vecchi d’Europa (anzianità mediana di 13 anni, con il 22,6% di veicoli da Euro 0 ad Euro 3).
I veicoli recenti dotati di sistemi tecnologici avanzati di assistenza alla guida (ADAS) offrono una protezione nettamente superiore (i conducenti di auto e autocarri rappresentano l’89,6% degli incolumi totali).
Utenti vulnerabili e micromobilità: Gli utenti vulnerabili (pedoni, ciclisti, motociclisti, utilizzatori di e-bike e monopattini) rappresentano il 53,3% delle vittime complessive.
Nel 2025 aumentano le vittime tra i ciclisti (+20%), gli utenti di e-bike (+50%) e i conducenti di monopattini (+8,7%).
Tra le concause per la micromobilità e le due ruote rientrano la minore protezione esterna e, in diversi casi (come tra rider o conducenti stranieri), una ridotta conoscenza della segnaletica o mancanza di patente.
I dati del 2025 lo confermano: il fattore umano e i comportamenti a rischio sono la causa primaria degli incidenti stradali, tra questi includiamo quelli che si sono verificati nel tragitto casa lavoro e durante l’orario di lavoro. Per affrontare il problema, Lisa Servizi propone un corso e-learning valido per l’aggiornamento di lavoratori e dirigenti. Attraverso un approccio che spazia dalle statistiche alla sicurezza comportamentale, il corso offre strumenti pratici per modificare le abitudini alla guida e prevenire i rischi.
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