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Pubblicato il 17 Giugno, 2026

di Ing. Riccardo Borghetto, Amministratore Unico di Lisa Servizi

Il recente Accordo ha introdotto un obbligo chiaro per il datore di lavoro: verificare l’efficacia della formazione a distanza di tempo, per misurare l’effettivo cambiamento nei comportamenti dei lavoratori.

Tra le modalità suggerite ci sono l’analisi infortunistica, i questionari e le checklist di osservazione dei comportamenti.

Ma guardiamo la realtà con occhio critico:

  • Se non ci sono infortuni, la formazione ha funzionato? Non è detto. Potrebbe essere solo fortuna o sotto-segnalazione dei near miss.
  • I questionari bastano? Misurano la percezione e la memoria a breve termine, ma sappiamo che la teoria subisce un calo fisiologico nel tempo.
  • E il comportamento sul campo? Qui casca l’asino.

Ed è qui che entra in gioco la Behavior Analysis (la scienza del comportamento).

La formazione è un antecedente, non determina il comportamento da sola. Il comportamento umano è guidato dalle conseguenze che riceve dall’ambiente circostante.

L’esempio della cantina e dei carrellisti

Immaginiamo una cantina con 10 carrellisti. Fanno un corso di aggiornamento impeccabile, tutti superano i test pratici. Tuttavia, l’azienda è sotto organico rispetto al volume di pallet da spostare. I carrellisti devono letteralmente correre, altrimenti i responsabili si arrabbiano.

Se andiamo a fare un’osservazione con checklist, risulterà che “la formazione non è stata efficace”. Falso. La formazione era perfetta, stiamo solo misurando gli effetti di un’organizzazione del lavoro disfunzionale.

Il punto è proprio questo: nel comportamento umano non si possono scindere la formazione e l’organizzazione. E la seconda prevale quasi sempre sulla prima.

verifica efficacia formazione comportamento

La soluzione: il protocollo BBS (Behavior-Based Safety)

Le aziende che implementano la BBS non si limitano a “mettere una crocetta” su una checklist. Campionano i comportamenti per misurare il risultato complessivo:

  • C’è la possibilità fisica di lavorare in sicurezza (attrezzature/DPI)?
  • C’è la formazione (il lavoratore sa cosa fare)?
  • C’è la motivazione a farlo?

La BBS non serve a dare i voti alla formazione, ma a capire le cause profonde dei comportamenti a rischio. In questo modo assolve in pieno alle richieste del nuovo Accordo, andando decisamente oltre.

La Behavioral Division di Lisa Servizi offre consulenza e formazione alle aziende che vogliono implementare il protocollo per la sicurezza sui luoghi di lavoro Behavior Based Safety e i processi di Performance Management.

Contattaci per saperne di più: scrivi a commerciale@lisaservizi.it

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