Il 2 agosto è la prossima scadenza operativa prevista dall’AI ACT (Regolamento UE 2024/1689), da questa data diventeranno applicabili gli obblighi di trasparenza contenuti nell’art. 50 del Regolamento.
Dichiarazione di interazione:
Se la tua azienda utilizza un chat bot per interagire con i clienti dovrà rendere evidente alle persone che non stanno scambiando informazioni con un essere umano.
Contenuti generati con IA e Deepfake:
Se i deployer (utilizzatori finali) generano contenuti con AI come testi, immagini, video su tematiche di interesse pubblico questi dovranno esplicitare che il contenuto è creato con Intelligenza Artificiale.
I fornitori, dal canto loro, dovranno marcare questi output con segni ben identificabili come filigrane digitali. L’obbligo di marcatura ha un periodo transitorio che scadrà a dicembre 2026.
Cosa devono verificare le aziende?
Le aziende devono, come prima cosa, mappare gli strumenti di IA utilizzati e verificare che:
- I sistemi utilizzati che interagiscono con persone fisiche siano dichiarati come sistemi di IA.
- I sistemi che applicano il riconoscimento delle emozioni o di categorizzazione biometrica informino le persone esposte.
- Deepfake e contenuti (audio, video, immagini) sintetizzati con IA siano dichiarati come tali.
- La diffusione di contenuti generati con IA su temi di interesse pubblico senza una revisione umana o una responsabilità editoriale venga esplicitamente dichiarata.
Operativamente quindi le azioni più urgenti riguardano la stesura di istruzioni interne, di avvisi agli utenti, l’applicazione di etichette, la conservazione di evidenze in grado di garantire la trasparenza nell’utilizzo di sistemi IA.
La creazione di policy aziendali sull’utilizzo di sistemi IA e la formazione del personale
Queste due azioni tutelano l’azienda dall’applicazione di sanzioni nel caso di controlli. Per quanto riguarda la formazione è necessario conservare evidenza dei corsi svolti tramite una documentazione minima (argomenti trattati, data della formazione, strumenti trattati, firma dei partecipanti).
In merito alla policy questa aiuta a chiarire in maniera esplicita quali tipi di strumenti possono essere utilizzati nel lavoro, quando è necessaria la verifica da parte umana e come adempiere agli obblighi di trasparenza sopra descritti.
Per quanto riguarda i sistemi ad alto rischio:
Nel caso per svolgere le proprie attività lavorative un’azienda dovesse utilizzare strumenti di IA classificati ad alto rischio dovranno essere adottate delle misure tecniche e organizzative che seguano le istruzioni per l’uso fornite dal fornitore. Prima di mettere in funzione sistemi ad alto rischio il deployer (azienda) dovrà segnalarlo a rappresentanti sindacali e lavoratori interessati.
La supervisione del sistema andrà affidata a persone fisiche competenti in grado di svolgere in maniera adeguata il proprio compito, il deployer invece, nel caso esercitasse un controllo sui dati inseriti nel sistema, dovrà garantire che tali dati siano pertinenti e rappresentativi rispetto alle finalità del sistema, che non contengano dati personali non necessari, informazioni riservate o elementi che potrebbero introdurre distorsioni nei risultati.
Sanzioni previste
Nel caso di non conformità rispetto agli obblighi previsti per i sistemi ad alto rischio o per violazioni degli obblighi di trasparenza le sanzioni possono arrivare a 15 milioni di euro, se il fatturato dell’azienda è superiore, al 3% del fatturato annuo mondiale.
Per i fornitori di modelli IA per finalità generali (GPAI) se questi violano intenzionalmente o per negligenza i propri obblighi specifici sono previste sanzioni analoghe (fino a 15 milioni di euro o il 3% del fatturato).
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