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Pubblicato il 02 Luglio, 2026

Per troppo tempo le aziende hanno sfoggiato la propria certificazione 45001 senza che le macchine e le attrezzature fossero controllate per la loro reale sicurezza!

Con la recente Circolare Tecnica n. 24/2026, ACCREDIA ha formalmente richiamato gli Organismi di Certificazione: d’ora in poi, durante gli audit UNI EN ISO 45001, la verifica della conformità e della gestione del parco macchine sarà molto più approfondita.

Non si tratta di una novità normativa in senso stretto in quanto gli obblighi degli articoli 70 e 71 del D.Lgs. 81/08 esistono da anni e la sicurezza delle attrezzature è, da sempre, una responsabilità in capo al Datore di Lavoro.

Tuttavia, il tema è ancora troppo spesso sottovalutato o ridotto a una mera “questione di carte”. Oggi cambia il livello di controllo.

Cosa verificheranno gli auditor durante le visite ISO 45001?

Gli Organismi di certificazione adotteranno un approccio basato sul rischio e procederanno a verifiche a campione su:

  • Valutazione di conformità: verifica analitica per ogni singola attrezzatura (marcatura CE e dichiarazione di conformità per il post-1996; rispondenza all’Allegato V per il pre-1996).
  • Gestione del parco macchine non conforme: per le attrezzature pericolose o non a norma deve esserci una formale messa fuori servizio oppure un programma di adeguamento vincolante (con tempi, responsabilità e investimenti chiari). Nota bene: fino a quando non sono rese idonee, non possono restare in servizio!
  • Modifiche e “insiemi di macchine”: focus sulle modifiche sostanziali (secondo il nuovo Regolamento UE 2023/1230) e sulla presenza della certificazione CE globale per le macchine che lavorano in modo solidale.
  • Manutenzione e verifiche periodiche: registri dei controlli (anche sui dispositivi di sicurezza come barriere e interblocchi) e rispetto delle scadenze per le verifiche dell’Allegato VII (laddove applicabili).
  • Formazione e addestramento: Evidenze concrete dell’abilitazione dei lavoratori e dell’uso corretto dei DPI/DPC.

Dunque, le non conformità su questi aspetti possono ora mettere a serio rischio il rilascio o il mantenimento del certificato ISO 45001 aziendale, quando prima ottenere la certificazione era più una questione di burocrazia e di facciata che di reale sostanza.

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