La finanza sostenibile affronta una svolta decisiva.
Senza trasparenza e indipendenza nelle valutazioni ESG, il rischio di greenwashing minaccia di compromettere la credibilità dell’intero settore. L’era delle analisi superficiali e dei giudizi opachi giunge al capolinea grazie all’introduzione dei Regolamenti delegati UE 2026/871 e 2026/872.
Cosa Cambia per il Mercato?
La nuova normativa europea definisce un quadro normativo stringente per standardizzare il mercato delle valutazioni di sostenibilità, concentrandosi su due pilastri fondamentali:
- Trasparenza metodologica: I fornitori di rating sono tenuti a esplicitare con massima chiarezza i criteri, i modelli e le fonti di dati utilizzati per formulare i giudizi ESG.
- Gestione dei conflitti di interesse: vengono introdotte misure rigide per prevenire pressioni commerciali e garantire che i rating riflettano valutazioni imparziali e oggettive.
L’applicazione di regole più severe alza inevitabilmente l’asticella della qualità dei dati sottostanti; sarà fondamentale adottare metodologie trasparenti e avere dati quanto più possibili misurabili e calcolabili con criteri chiari. Inoltre, chi si occupa del supporto o consulenza nell’elaborazione del report ESG non dovrà coincidere con l’ente che rilascia la certificazione e nemmeno con chi ne fa l’audit di verifica.
In questo scenario, inoltre, la competenza tecnica degli esperti ambientali diventerà sempre più una risorsa indispensabile per l’azienda.
Puoi scaricare il regolamento delegato della commissione del 21 aprile 2026.