Rischio chimico: MoVaRisCh Regolamento CLP

Pubblicato il 30 Luglio 2013


È stato aggiornato il modello MoVaRisCh per lavalutazione del rischio chimico dai gruppi tecnici delle Regioni Emilia-Romagna, Toscana e Lombardia.

La revisione si è resa necessaria a seguito del Regolamento (CE) 1272/2008 e successive modificazioni (Regolamento CLP) che incide sull’attribuzione dei coefficienti (score) al fine di valutare le proprietà intrinseche degli agenti chimici pericolosi.

Si sottolinea che l’aggiornamento del 16 gennaio 2013 riporta ancora la dicitura “bozza”, nonostante il ritardo rispetto all’emanazione del Regolamento CLP che ha modificato i criteri di classificazione delle sostanze e delle miscele chimiche.

Ricordiamo che Lisa Servizi aveva già aggiornato il modello MoVaRisCh per la valutazione del rischio chimico sulla base del Regolamento CLP già a fronte dalla prima scadenza dello stesso, il primo dicembre 2010, data a partire dalla quale e fino al primo giugno 2015 le sostanze devono essere classificate in conformità sia della direttiva 67/548/CEE sia del regolamento CLP, ma devono essere etichettate e imballate in conformità del regolamento CLP.

In particolare il MoVaRisCh si rivolge alla valutazione del rischio da parte delle piccole e medie imprese Artigiane, Industriali, del Commercio e dei Servizi senza dover accedere, almeno in questa fase, a valutazioni con misurazione dell’agente chimico.

Infatti nella premessa del documento aggiornato si sottolinea che in alternativa alla misurazione dell’agente chimico è possibile l’uso di sistemi di valutazione del rischio basati su algoritmi, i quali assegnano un valore numerico ad una serie di fattori o parametri che intervengono nella determinazione del rischio pesando, per ognuno di essi in modo diverso, l’importanza assoluta e reciproca sul risultato valutativo finale.

Il MoVaRisCh restituisce il rischio R per la valutazione del rischio derivante dall’esposizione ad agenti chimici pericolosi è il prodotto del pericolo P per l’esposizione E.

La nuova versione del MoVaRisCh va a rivedere il pericolo P, che rappresenta l’indice di pericolosità intrinseca di una sostanza o di una miscela, e che nell’applicazione di questo modello viene identificato con le indicazioni di pericolo H che sono utilizzate nella classificazione secondo i criteri dell’Allegato I del Regolamento (CE) 1272/2008 e successive modificazioni (Regolamento CLP).

Punto di estrema rilevanza rispetto alla versione precedente è il fatto che i criteri di classificazione ed etichettatura delle sostanze e delle miscele pericolose ai sensi del CLP, si basano sul principio che gli effetti a lungo termine, allergenici subacuti o cronici siano più rigorosi ed importanti rispetto agli effetti acuti.

Da questo principio di carattere generale ne consegue un aggravio dei parametri di valutazione del rischio. Infatti le indicazioni di pericolo relative agli effetti tossicologici irreversibili dopo un’unica o dopo un’esposizione ripetuta (H370, H371, H372, H373) hanno un peso molto elevato (gli score variano tra 8 e 9,50 su una scala da 1 a 10).

Rimane escluso il rischio per la sicurezza in quanto l’obiettivo del metodo MoVaRisCh è di valutare il rischio chimico per la salute. Quindi, il MoVaRisCh rende possibile classificare ogni lavoratore esposto ad agenti chimici pericolosi in rischio irrilevante per la salute o non irrilevante per la salute in considerazione agli adempimenti del Titolo IX Capo I D.Lgs. 81/08, ma non considera l’aspetto infortunistico che deve comunque essere valutato a parte.

Altro aspetto escluso dalle competenze del MoVaRisCh è relativo al fatto che fra le proprietà tossicologiche valutate non vi sono le proprietà cancerogene e/o mutagene, le quali vengono considerate esclusivamente nel Titolo IX Capo II D.Lgs.81/08; infatti, giuridicamente, per gli agenti cancerogeni e/o mutageni non è possibile individuare una soglia del rischio al di sotto della quale il rischio risulta IRRILEVANTE PER LA SALUTE.


 
 

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