Rischi collegati all' uso di azoto nelle cantine

Pubblicato il 16 Gennaio 2011

Per proteggere il vino dall’ ossidazione sempre più spesso viene fatto uso dell’ azoto nelle cantine, gas di per sé non pericoloso, ma lo può diventare in circostanze particolari.

Infatti venendo pompato in pressione internamente all’ autoclave tende a ridurre la percentuale di ossigeno presente, rendendo quindi l’ ambiente confinato con possibile pericolo di asfissia per un operatore che non conosca preventivamente il rischio.

Dall’ analisi di recenti casi di infortunio in cui il lavoratore è entrato non seguendo alcuna procedura di sicurezza ci sono stati casi di asfissia anche con gravi danni alla persona. Dall' analisi di questi casi è evidente la mancanza di coscienza e di consapevolezza da parte dei lavoratori del rischio a cui sono esposti, rischio molte volte sottovalutato.

 Il D.Lgs 81 art.66 vieta l’accesso dei lavoratori in pozzi neri, fogne, camini, fosse, gallerie e in generale in ambienti e recipienti, condutture, caldaie e simili, ove sia possibile il rilascio di gas deleteri, senza che sia stata previamente accertata l’assenza di pericolo per la vita e l’integrità fisica dei lavoratori medesimi, ovvero senza previo risanamento dell’atmosfera mediante ventilazione o altri mezzi idonei. Quando possa esservi dubbio sulla pericolosità dell’atmosfera, i lavoratori devono essere legati con cinture di sicurezza, vigilati per tutta la durata del lavoro e, ove occorra, forniti di apparecchi di protezione. L’apertura di accesso a detti luoghi deve avere dimensioni tali da poter consentire l’agevole recupero di un lavoratore privo di sensi’.

Concentrazione di ossigeno

EFFETTI DELLA CARENZA DI OSSIGENO

21%

Percentuale nell’aria non inquinata

17%

− Diminuzione della visione notturna

− Aumento dell’aria inspirata

− Accelerazione del ritmo cardiaco

16%

− Vertigini

15%

− Turbe dell’attenzione, delle capacità valutative, del coordinamento.

− Episodi di apnea

− Affaticamento

− Perdita di controllo della motricità

12%

− Forte perturbazione delle capacità valutative

− Perdita di coscienza

− Lesione cerebrali irreversibili

10%

− Incapacità di muoversi

− Nausea

− vomito

6%

− Respirazione spasmodica

− Movimenti convulsi

− Morte in 5-8 minuti

 

 

2. adottare le misure per eliminare o minimizzare il rischio.

Se è necessario operare all’interno vanno attuate le seguenti misure cautelative:

1. verificare che l’apertura permetta un agevole recupero dell’ infortunato

2. utilizzare apparecchiature per la verifica dell’ ossigeno presente

3. disporre procedure scritte e dettagliate per ogni fase di lavoro

4. formare e addestrare il personale autorizzato all’ accesso

5. assicurare squadre composte da almeno 2 persone

6. disporre adeguati DPI come autorespiratori o imbragature per il recupero da farsi con organo di sollevamento.

 

 

 

 

 

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