Report Inail 2020: le statistiche sul mondo del lavoro italiano

Pubblicato il 21 Luglio 2021

Report Inail 2020: le statistiche sul mondo del lavoro italiano.

Report Inail 2020: le statistiche sul mondo del lavoro italiano.

Il presidente dell’Inail ha di recente presentato la documentazione relativa alle statistiche sul mondo del lavoro in Italia nel 2020, che potete leggere nel "Report Inail 2020" (cliccate qui per vederlo e/o scaricarlo), fornendo così alcuni importanti spunti di riflessione sui cambiamenti che la pandemia da Covid19 ha generato nel mondo del lavoro.

 

Il bilancio registrato, ad ogni modo, ha messo in evidenza come in ambito salute e sicurezza sul lavoro non venga fatto ancora abbastanza per prevenire incidenti sul lavoro (siano essi mortali o solo infortuni).

 

Ciò che si può desumere è che non sia sufficiente pensare a queste problematiche solo quando hanno luogo morti bianche (così chiamate perché non c’è una “mano” che compie un atto violento) ma che si debba agire costantemente nel tentativo di prevenire il loro verificarsi.

 

Mano Invisibile

Infortuni sul lavoro

I dati raccolti nel report Inail 2020, evidenziano che rispetto agli anni precedenti il numero complessivo di infortuni sul lavoro è diminuito ma c’è stato un complessivo aumento di quelli mortali (per la precisione il numero di infortuni denunciati è sceso a 571mila in calo di più del 11% rispetto al 2019 mentre il numero di decessi è salito a 1.538 con un incremento di quasi il 28% rispetto al 2019).

 

Possiamo immaginare che ad incidere sulla diminuzione del numero di infortuni siano stati l’incremento delle attività di Home Working (da non confondere con lo Smart Working il cui significato è diverso da quello che siamo stati abituati ad attribuirgli durante la pandemia e che abbiamo approfondito in questo articolo) e dalla diminuzione del numero presenti nei luoghi di lavoro.

 

Bisogna peraltro notare che un quarto degli infortuni sul lavoro che sono stati denunciati erano legati a contagio da Covid19 (questo dato mette in evidenza proprio l’importanza del lavoro in Smart Working durante la pandemia).

 

Sempre il dilagare della pandemia di Covid19 permette di spiegare parzialmente le cause dell’incremento dei decessi sebbene, anche escludendo dal computo i decessi di lavoratori per Covid, si registra comunque un incremento delle morti per cause lavorative (che sono state 799, poco più del 13% in più rispetto al 2019).

 

Infortunio sul Lavoro

Malattie Professionali

Secondo il report Inail 2020, le denunce di malattia professionale sono diminuite di quasi il 27% rispetto al 2019 (per la precisione se ne sono registrate 45mila), di queste il 35% ha ottenuto il riconoscimento di causa professionale.

 

I lavoratori nei quali è stata riconosciuta una malattia legata all’esposizione all’amianto (malattie asbesto-correlate) sono stati 900 (per un totale di persone soggette a malattie di questo tipo attualmente pari a 31.400) si sono verificati 205 decessi per silicosi/asbestosi (quasi il 20% in meno de2019).

 

Anche in questo caso possiamo registrare una diminuzione dei numeri dovuta, con ogni probabilità alla pandemia: se purtroppo ci sono meno lavoratori è ovvio che anche le malattie professionali diminuiranno.

 

Amianto Asbesto

Sostegno ai lavoratori

Secondo il report Inail 2020, In riferimento al sostegno dei lavoratori, le prestazioni offerte dall’Inail si sono concretizzate prevalentemente tramite la fornitura di protesi artificiali e la garanzia di rendite per inabilità permanenti.

 

Data la situazione lavorativa particolare, inoltre, l’Inail ha cercato anche di intraprendere una campagna di sensibilizzazione per la tutela della salute dei lavoratori contro gli infortuni domestici aumentati a causa dei lunghi periodi di quarantena passati all’interno delle proprie abitazioni.

 

Un passaggio importante da segnalare sono state anche le politiche per la tutela dei rider, in tale settore si sono compiuti diversi progressi in particolare tramite la creazione dei primi contratti che obbligano i datori di lavoro a garantire alcuni diritti fondamentali a chi esercita questa professione (ad esempio orari minimi e incentivi proporzionali al numero di consegne).

 

Sostegno Lavoratori

Sostegno alle aziende

Secondo il report Inail 2020, in riferimento al sostegno delle aziende, nell'ultimo anno sono state pervenute all’ente quasi 31.000 istanze relative alla diminuzione dei rischi negli ambienti di lavoro che hanno permesso alle aziende che più hanno remato in questa direzione di ottenere una riduzione del premio.

 

Sono state inoltre erogati Incentivi Isi (per progetti legati alla sicurezza) a fondo perduto per quasi 3 miliardi di euro.

 

Lo scenario pandemico ha anche obbligato le imprese a richiedere un maggior quantitativo di visite mediche per i propri dipendenti in particolare per la sorveglianza dei cosiddetti soggetti fragili che, durante la pandemia, hanno avuto bisogno di controlli e tutele ancora più stringenti.

 

Sostegno alle aziende

Controllo dei Rapporti Assicurativi

Durante il 2020, non sono state sospese le attività di controllo svolte dall’Inail sulle aziende operanti in Italia e, secondo il report Inail 2020, delle quasi 7.500 aziende per le quali l’ente ha ordinato un’ispezione più del 86% ha presentato delle regolarità, da quest’analisi si è anche scoperto che sono state evase le tasse sulle retribuzioni per più di 38 milioni di euro.

 

Questi dati seppur si riferiscano ad un fenomeno negativo dimostrano che l’Inail ha svolto controlli con una buona efficienza poiché è riuscito a scoprire molti fenomeni di evasione.

Assicurazione Casa-Auto

 

Ricerca e Innovazione Digitale

Nonostante la situazione sanitaria abbia globalmente danneggiato le attività di ricerca (meno persone occupate significa anche meno teste che svolgono quest’attività) si è ottenuto comunque un vantaggio grazie agli sforzi in relazione alla ricerca di metodologie di gestione delle situazioni di difficoltà generate dalla pandemia.

 

In ottica di innovazione digitale, invece, la situazione ha spinto le aziende ad adottare sempre di più forme di lavoro agile (come lo Smart Working) generando un effetto virtuoso anche sulle istituzioni grazie alla spinta dell’uso di sistemi di identificazione digitale (Spid) che hanno snellito le procedure burocratiche permettendo ai cittadini di prenotare facilmente l’accesso ai servizi pubblici (ad esempio allo sportello Inps o alle Poste).

App Io-Spid

 

Report Inail 2020: Obiettivi per il futuro

La presentazione dei dati Inail si è conclusa con la presentazione di quattro obiettivi per il futuro ovvero:

  • Estensione della tutela lavorativa ai lavoratori attualmente non protetti;
  • Aumentare i sostegni economici per infortunati e tecnopatici (persone soggette a rischio di malattia perché lavorano a stretto contatto con sostanze nocive);
  • Aumento dei fondi Isi (cioè finanziamenti a fondo perduto utilizzati finanziare attività di prevenzione da parte delle imprese);
  • Affinare gli strumenti di misurazione delle spese dell’istituto;

Report Inail 2020, obiettivi

All'interno del blog di Lisa\Servi nell'ultimo anno abbiamo spesso parlato delle novità insorte dopo l'inizio della pandemia, se siete interessati potete leggere il nostro articolo sulle modalità per il rientro al lavoro dopo il contagio da Covid19 cliccando qui.

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