Rapporto sull’attività di vigilanza nel 2016: ecco i risultati | Lisa Servizi

Pubblicato il 13 Aprile 2017

Rapporto sull’attività di vigilanza nel 2016: ecco i risultati

E’ stato presentato dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro il Rapporto INL attività di vigilanza 2016.
In tale documento sono stati pubblicati i risultati dei controlli fatti lo scorso anno in 191.614 aziende, nelle quali sono emerse 120.738 infrazioni, per un tasso di irregolarità pari al 63%.

A tale controllo hanno collaborato il Ministero del Lavoro (141.920 aziende) l’Inps (28.818 aziende) e l’Inail (20.876 aziende), di seguito i risultati in dettaglio:

-    120.738 imprese irregolari
-    186.027 i lavoratori irregolari (+2% rispetto al 2015)
-    62.106 i lavoratori in nero (-4%)
-    Totale raccolta contributi e premi evasi 1.101.105.790 euro.

Per quanto riguarda poi la sicurezza sul lavoro riportiamo i dati sulla Vigilanza tecnica contenuti nell’area del rapporto Vigilanza del personale ispettivo degli uffici territoriali del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali (oggi Ispettorati territoriali del lavoro dell’INL). 
Segnalando che nel documento sono riportati in dettaglio dati quantitativi e qualitativi per settori come agricoltura, industria, edilizia, terziario.

Su 25.834 aziende controllate per quanto riguarda la normativa sulla sicurezza sul lavoro, sono emerse 30.252 violazioni, di cui 27.480 quelle prevenzionistiche, e 2.772 quelle di carattere tecnico. 
In particolare: 
-    rischi caduta dall’alto 26,87%; 
-    altri rischi rilevati 21,43%;
-    sorveglianza sanitaria 11,93%; 
-    rischi elettrici macchine Dpi Durc 9,85%; 
-    formazione e informazione 8,60%; 
-    8,09% valutazione rischi Pos Psce Duvri; 
-    obblighi coordinatori e committenti 7,37%;
-    tessera riconoscimenti edilizia 4,11%; 
-    rischi investimento e seppellimento 1,51%; 
-    videosorveglianza 0,11%.

 In relazione alle sanzioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, un’analisi particolare
deve essere riservata all’insieme dei dati riferiti alle violazioni delle norme contenute nei titoli:
-    III “Uso delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale” 
-    IV “Cantieri temporanei o mobili” del D.Lgs. n. 81/2008 (c.d. T.U. Sicurezza) nel settore delle costruzioni. 

In tale ambito, sono state ispezionate n. 18.954 aziende delle quali:
-    n. 13.943 sono risultate irregolari (a fronte di n. 18.814 accertamenti definiti) 
-    tasso di irregolarità pari al 74%, per un aumento di +3 punti percentuali rispetto al 2015. 

Si precisa che in occasione dei citati accertamenti sono stati riscontrati n. 20.651 illeciti.

A tal riguardo si segnale che il 48,88% delle violazioni riscontrate in edilizia, riguarda il rischio di caduta dall’alto.
Tra le altre violazioni di cui ai suddetti titoli III e IV, le più rilevanti sono quelle relative agli obblighi dei coordinatori e dei committenti, che corrispondono al 13,19% degli illeciti accertati.

In definitiva:
7.020 le sospensioni di attività imprenditoriale ai sensi dell’artcolo 14 del Testo Unico sicurezza lavoro, di queste 7.013 per lavoratori in nero in misura pari o superiore al 20% di quelli presenti sul lavoro e 7 per violazioni gravi o reiterate della normativa sulla sicurezza sul lavoro.
Per ulteriori informazioni vai al documento >> 

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