Pubblicazione Inail disturbi muscoloscheletrici lavorativi

Pubblicato il 23 Luglio 2012

Pubblicazione Inail disturbi muscoloscheletrici lavorativi

Pubblicazione Inail disturbi muscoloscheletrici lavorativi

 

E' stata recentemente diffusa una pubblicazione Inail dal titolo “I disturbi muscoloscheletrici lavorativi La causa, l’insorgenza, la prevenzione, la tutela assicurativa”.

La pubblicazione Inail è un aggiornamento a quanto realizzato nel 2007 con il contributo di:

  • Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome
  • ISFOL - ex IAS (già IIMS)
  • Ministero del Lavoro
  • Ministero della Salute
  • Organizzazioni sindacali dei lavoratori CGIL, CISL, UIL
  • Organizzazioni di rappresentanza dei datori di lavoro

L’opuscolo è fatto molto bene, ricco di concetti e  con molti disegni e raccoglie materiali che erano già stati resi disponibili da EPM, unità di ricerca su ergonomia della postura e del movimento.

Ricordiamo che malattie e disturbi muscoloscheletrici da sovraccarico biomeccanico (in sigla “DMS”) sono assai diffusi tra lavoratrici e lavoratori e costituiscono una delle principali cause di assenza per malattia in molte attività.

Quasi il 25% dei lavoratori dell’Unione europea soffre di mal di schiena e il 23% lamenta dolori muscolari. Il 62% dei lavoratori svolge operazioni ripetitive con le mani o le braccia per un quarto dell’orario di lavoro; il 46% lavora in posizioni dolorose o stancanti; il 35% trasporta o movimenta carichi pesanti.

In Italia, secondo alcune stime epidemiologiche, almeno cinque milioni di lavoratori svolgono abitualmente attività lavorative che prevedono la movimentazione manuale di carichi. Fra questi lavoratori, i disturbi e le malattie acute e croniche della schiena sono diffusi più che in altre collettività di lavoro.

Nel periodo 2005-2009 i casi di DMS denunciati all’INAIL

sono stati:

-7.926 nel 2005;

-9.198 nel 2006;

-10.427 nel 2007;

-12.094 nel 2008;

-16.593 nel 2009, con un trend di netta crescita. Ad essi vanno aggiunti alcune centinaia di casi di neuropatie

periferiche, una parte delle quali è ascrivibile a sovraccarico biomeccanico, e meno di 200 casi in media di malattie

osteoarticolari e angioneurotiche al sistema mano braccio causate da strumenti vibranti.

In linea con il resto dell’Europa ormai queste patologie in Italia sono divenute le patologie più frequentemente denunciate all’INAIL. Ad accelerare fortemente questo processo nel 2009 ha concorso l’effetto dell’entrata a regime del D.M. 9 aprile 2008 che, con l’inserimento della maggior parte dei DMS nella categoria delle patologie tabellate, ha favorito l’emersione del fenomeno e il miglioramento dei livelli di tutela dei lavoratori.

Le conseguenze dei DMS sono pesantissime, da un punto di vista sociale ed economico, per i lavoratori, ai quali procurano sofferenza personale e possibile riduzione di reddito; per i datori di lavoro, perché riducono l’efficienza aziendale; per il Paese, perché incidono sulla spesa sanitaria e previdenziale.

Per diffondere la conoscenza sulle misure di prevenzione da adottare a questo fine, l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ha lanciato nel 2007 la campagna “Alleggerisci il carico” promuovendo un approccio integrato, imperniato su tre elementi fondamentali.

Ricordiamo che Lisaservizi ha partecipato alla Campagna Europea del 2007 presentando una best practice in questo ambito ottenendo un prestigioso riconoscimento.

L’ opuscolo si rivolge ai lavoratori e ai loro rappresentanti per la sicurezza con lo scopo di sensibilizzare e coinvolgere tutti nell’attività di prevenzione dei disturbi muscoloscheletrici, sia attraverso un corretto comportamento individuale, rispettoso della salute propria e altrui, sia per chiedere al datore di lavoro le istruzioni adeguate e le soluzioni di prevenzione ritenute necessarie.

Scarica l’opuscolo dell’Inail

Pubblicazione Inail disturbi muscoloscheletrici lavorativi

Condividi:

Formazione professionale per la tua crescita.

Lisa Servizi è un Organismo di Formazione accreditato dalla Regione Veneto in ambito di Formazione Continua, e offre formazione di alto livello attraverso la business unit dedicata, che propone corsi interaziendali a catalogo, corsi aziendali personalizzati, e-learning e training su campi prove.

Rimani informato sugli aggiornamenti di settore