Nuovi DPCM: Linee Guida per il controllo del Green Pass nelle PA

Pubblicato il 13 Ottobre 2021

Nuovi DPCM: Linee Guida per il controllo del Green Pass nelle PA

Nuovi DPCM: Linee Guida per il controllo del Green Pass nelle PA

Il presidente del consiglio Mario Draghi ha firmato 2 DPCM: uno contenente le linee guida per il controllo del Green Pass nelle PA  e uno con lo scopo di fornire le indicazioni sugli strumenti informatici che potranno essere utilizzati dai datori di lavoro per effettuare i controlli giornalieri in modo automatico.

Vi ricordiamo infatti che, in conformità al Decreto Legge 127/21a partire dal 15 Ottobre 2021, e fino alla conclusione dello stato di emergenza, sarà obbligatorio per i lavoratori esibire una certificazione verde in corso di validità, al momento dell'ingresso in azienda, su richiesta del datore di lavoro o del dipendente incaricato del controllo (per ulteriori informazioni vi rimandiamo al nostro articolo "Obbligo di Green Pass per i lavoratori dal 15 Ottobre" ).

 

Nell'articolo di oggi vediamo tutte le novità introdotte dai nuovi DPCM firmati dal presidente del consiglio Mario Draghi.

Nuovi DPCM - Linee Guida per il controllo del Green Pass nelle PA

DPCM Linee Guida per il controllo del Green Pass nelle PA

La prima precisazione in merito all'obbligo di controllo del Green Pass nelle PA va fatta in riferimento ai soggetti che ne sono sottoposti: chiunque debba recarsi negli uffici delle PA, anche in qualità di visitatore, dovrà esibire al momento dell'ingresso una certificazione verde valida.

In riferimento a questa precisazione bisogna segnalare che rientrano tra i soggetti sottoposti a controllo anche i dipendenti di aziende con appalti presso quella PA (quindi anche i dipendenti, ad esempio, delle aziende di pulizie che si occupino di quest'attività) ma ne sono esenti i soggetti che debbano accedere alle PA solo per usufruire dei servizi offerti.

 

Il DPCM contenente le linee Guida per il controllo del Green Pass nelle PA specifica che non è possibile ricorrere allo smart working come soluzione per evitare di essere soggetti la controllo del Green Pass.

 

Sempre per quanto riguarda le PA è stato stabilito l'obbligo di verificare quotidianamente almeno il 20% del personale in servizio.

Il controllo dovrà essere fatto a rotazione in modo che si verifichi continuamente l'intero organico, ma spetta al datore di lavoro determinare le modalità con cui debbano aver luogo i controlli (ad esempio se a campione o tutti all'ingresso).

 

Un'altra indicazione contenuta nelle linee guida per il controllo del Green Pass nelle PA, riguarda le metodologia con cui tali controlli potranno aver luogo ovvero attraverso l'uso di dispositivi elettronici automatizzati e piattaforme/applicazioni che possano facilitare le procedure.

Nel caso in cui non sia possibile utilizzare queste metodologie per il controllo, o qualora abbiano un malfunzionamento, rimane possibile utilizzare l'applicazione "VerificaC19".

 

In caso di assenza ingiustificata dal posto di lavoro (ovvero quando non sia stato possibile esibire un Green Pass valido) poi, non verranno maturati giorni di ferie ne contributi previdenziali.

 

Viene inoltre reso possibile per il datore di lavoro, o il Sindaco, ricorrere alla mobilità dei dipendenti in modo da coprire eventuali carenze di personale in aree o uffici.

 

Ultima indicazione del DPCM riguardante le linee guida per il controllo del Green Pass nelle PA, viene fatta in riferimento agli orari di ingresso e di uscita dal posto di lavoro: viene infatti garantita una maggior flessibilità oraria sia per l'ingresso al posto di lavoro che per il vero e proprio inizio delle attività lavorative.

DPCM Linee Guida per il controllo del Green Pass nelle PA

DPCM sulle metodologie di controllo del Green Pass dei lavoratori

Il secondo DPCM  che vi abbiamo introdotto all'inizio dell'articolo, invece, contiene le indicazioni circa i metodi con cui è possibile controllare automaticamente il Green Pass dei lavoratori.

 

Gli strumenti utilizzabili per il controllo automatizzato elencati nel DPCM sono:

SDK (Software Development Kit): ovvero un pacchetto Open Source per lo sviluppo di software in grado di verificare la validità del Green Pass dei lavoratori integrandole nei dispositivi posti all'ingresso degli edifici (ad esempio i rilevatori di temperatura); 

- la piattaforma "NoiPA", in grado di interagire con la piattaforma nazionale DGC, per gli Enti Pubblici ad essa iscritti (in questo caso il controllo ha luogo sfruttando l'interazione asincrona tra le due piattaforme);

- il portale INPS, anch'esso in grado di interagire con la piattaforma nazionale DGC, per Enti Pubblici non aderenti al NoiPA e le aziende private con più di 50 dipendenti (anche in questo caso il controllo avviene tramite comunciazione asincrona tra le 2 piattaforme).

 

In questo DPCM, infine, si indica anche la possibilità, per le imprese con più di 1000 dipendenti, di sfruttare, per i controlli automatizzati, l'interoperabilità applicativa tra sistemi operativi di gestione del personale e la piattaforma nazionale DGC (anche in questo caso l'interazione tra sistemi operativi e piattaforma DGC avviene in modalità asincrona).

DPCM sulle metodologie di controllo del Green Pass dei lavoratori

Per aiutarti ad informare i tuoi dipendenti, Lisa Servizi mette a disposizione il servizio per l'implementazione della procedura di controllo del Green Passper ulteriori informazioni clicca sul link!

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