Guida alla valutazione dei rischi presso terzi: come fare?

Pubblicato il 20 Gennaio 2020

Valutazione dei rischi presso terzi

Guida alla valutazione dei rischi per le attività svolte presso terzi 

Ci sono molte situazioni, in particolare per quelle poste al di fuori del perimetro aziendale, dove la sicurezza fatta dal solo RSPP non basta. I motivi sono legati alla sua mancanza di tempo e di mezzi, o all'impossibilità di conoscere cosa realmente accade ai propri lavoratori che operano presso terzi, al di fuori dell’azienda. 

Ma allora, come eseguire una corretta valutazione dei rischi presso terzi?

La risposta non si ritrova nelle modalità con cui viene gestito al giorno d'oggi l'Art. 26 del D.Lgs. 81/08: 

  • possedere qualifiche professionali, con richiesta di documenti come il POS anche per lavori che non c'entrano nulla con i cantieri.

  • DUVRI lunghissimi, zeppi di qualsiasi informazione tranne quelle importanti del tipo: in quali luoghi operiamo e che rischi ci sono?

Sostanzialmente si tratta, infatti, di un gran giro di carta. Ma prima di approfondire il metodo corretto, prendiamo in esame la situazione di un nostro cliente, con il problema di valutazione dei rischi presso terzi, essendo un'azienda che effettua collaudi in modalità witness presso i propri clienti, sparsi in tutto il mondo. 

In questo caso, la dimensione globale pone anche altre sfide quali, ad esempio, le diverse legislazioni, gli strumenti da utilizzare, i problemi di lingua ed i problemi legati al livello di cultura della sicurezza del paese in cui operano i lavoratori.

Quale soluzione si è adottata per il cliente in questione

Il metodo che si è adottato per il cliente sopra citato è geniale: coinvolgere in lavoratori nella valutazione dei rischi. 

Si tratta di un metodo premiato nell’ambito della settimana europea già nel 2009, che dal 2013 è una buona prassi riconosciuta dalla Commissione Consultiva Permanente, e sulla base del quale l'INAIL ha sviluppato un proprio documento per la valutazione dei rischi nelle attività esterne. 

Perché coinvolgere i lavoratori?

La risposta è molto semplice: i lavoratori sono coloro che si sono recati presso terzi, che conoscono cosa hanno dovuto affrontare e quali problematiche sono eventualmente emerse.

lavoratori in riunione

Chiedere in modo strutturato ai nostri lavoratori: "come è andata?", ci permette di recuperare preziose informazioni utili a misurare l’efficacia o l’inefficacia delle misure prese.

Fare questo, unito al fatto che ogni azienda svolge attività “ripetitive”, anche se presso soggetti diversi, permette di porre in essere misure di miglioramento ed è esattamente quanto avviene nella gestione dei mancati infortuni.

Ovviamente, il coinvolgimento dei lavoratori porta anche altri benefici secondari ma non meno importanti quali: l’aumento di consapevolezza sui rischi, l’aumento della sicurezza reale dei lavoratori e l’aumento dei livelli di sicurezza dei clienti. Per approfondire in merito vi invitiamo a cliccare qui.

Come si costruisce lo strumento di valutazione dei rischi presso terzi?

In estrema sintesi, possiamo dividere l’attività in tre fasi: 

  1. Raccolta delle informazioni, che viene effettuata tramite dei questionari.

  2. Analisi dei dati raccolti: per mettere in essere le misure di miglioramento. 

  3. Elaborazione di uno strumento operativo di controllo: una checklist da utilizzare prima di ogni intervento per essere certi che i livelli desiderati di sicurezza siano effettivamente presenti.

In caso di problemi emersi al punto 3 del precedente elenco, si riparte con la fase 1, seguendo la tipica struttura ciclica del miglioramento continuo.

Il metodo è semplice, poco costoso e soprattutto adattabile a qualsiasi realtà che presenti questo problema. È talmente duttile che è stato possibile applicarlo in una azienda di trasporto urbano per avere coscienza dei rischi o delle problematiche vissute dai conducenti degli autobus.

Per maggiori informazioni in merito ti invitiamo a contattarci!

 

Autore: Lorenzo Cusaro

Condividi:

Formazione professionale per la tua crescita.

Lisa Servizi è un Organismo di Formazione accreditato dalla Regione Veneto in ambito di Formazione Continua, e offre formazione di alto livello attraverso la business unit dedicata, che propone corsi interaziendali a catalogo, corsi aziendali personalizzati, e-learning e training su campi prove.

Rimani informato sugli aggiornamenti di settore

Iscriviti alla Newsletter!

Segui da vicino le novità di Lisa Servizi, rimani aggiornato su eventi e servizi. Promettiamo di inviarti solo contenuti che troverai sicuramente interessanti.

Nome*
Email*