Iscriviti alla Newsletter

Segui da vicino le novità di Lisa Servizi, rimani aggiornato su eventi e servizi. Promettiamo di inviarti solo contenuti che troverai sicuramente interessanti.

Nome*
Email*
Pubblicato il 26 Marzo, 2026

Ecco come funzionano le nuove Commissioni territoriali per il recupero dei punti della patente a crediti.

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha emanato il Decreto Direttoriale n. 24 del 6 marzo 2026 che definisce la costituzione, le competenze e il funzionamento delle Commissioni territoriali per il recupero del punteggio decurtato dalla “patente a crediti“. Questo strumento di qualificazione per imprese e lavoratori autonomi è previsto dall’articolo 27 del Testo Unico sulla sicurezza (D.Lgs. 81/2008).

Consulta l’anteprima del Decreto Direttoriale INL n. 24/2026.

Come operano le Commissioni territoriali

Art. 1 – Costituzione e composizione

Le Commissioni sono istituite a livello regionale e sono composte da quattro membri con diritto di voto:

  • Il direttore interregionale dell’INL o un dirigente delegato.
  • Un funzionario INL esperto in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
  • Il direttore regionale dell’INAIL o un dirigente delegato.
  • Un funzionario INAIL esperto in materia di salute e sicurezza.

Alle sedute sono invitati a partecipare, senza diritto di voto, un rappresentante delle ASL e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST).

Art. 2, 3 e 4 – Ambito di competenza, istanza e riunioni

La competenza della Commissione dipende dalla sede legale dell’impresa o dal domicilio del lavoratore autonomo. Una nota particolare riguarda le Province autonome di Trento e Bolzano (competenza Regione Veneto) e la Regione Sicilia, per la quale è competente la Commissione della Regione Calabria.

  • L’istanza: Il soggetto interessato deve trasmettere in via telematica alla segreteria della Commissione un‘istanza motivata, allegando provvedimenti sanzionatori e relazioni tecniche. È possibile proporre un Piano di recupero e chiedere di essere auditi.
  • Le riunioni: Vengono convocate di norma entro 20 giorni lavorativi dalla ricezione della domanda completa e possono svolgersi in videoconferenza.

Art. 5 – Il processo di recupero dei crediti e le Linee guida

La Commissione valuta gli adempimenti necessari per recuperare un numero di crediti che consenta di tornare a operare, con un massimo di 15 crediti riassegnabili.
Tali adempimenti prevedono:

  • Specifici percorsi formativi in materia di salute e sicurezza.
  • La realizzazione di uno o più investimenti aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Per garantire uniformità, INL e INAIL emaneranno apposite Linee guida che indicheranno contenuti, durata e soggetti formatori per i percorsi riparativi. È prevista l’esclusione esplicita del datore di lavoro dal ruolo di formatore in questi percorsi.

Art. 6 – Monitoraggio e aggiornamento delle disposizioni

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro effettuerà un monitoraggio annuale per valutare l’efficacia e l’applicazione delle Commissioni territoriali. Sulla base dei risultati di questo monitoraggio e dell’esperienza applicativa, l’INL potrà proporre aggiornamenti al decreto stesso e revisionare le Linee guida.

 

Fin qui la sintesi delle disposizioni tecniche previste dal nuovo Decreto. Tuttavia, come spesso accade con le novità normative, l’impianto delineato solleva importanti interrogativi pratici, soprattutto per quanto riguarda l’equilibrio tra gli enti coinvolti e le logiche formative applicate.

Di seguito il commento dell’Ing. Borghetto, Amministratore Unico di Lisa Servizi:

“Continuano le modifiche nella normativa in ambito SSL. Questa volta con l’istituzione di commissioni territoriali per il recupero dei punti della patente a crediti di imprese e lavoratori autonomi. La composizione delle commissioni è a chiara trazione INL e INAIL. I rappresentanti delle ASL non hanno diritto di voto. Continua, di fatto, questa dicotomia tra gli organi di vigilanza e l’INL che decide tutto a scapito dei tecnici delle ASL. Una dinamica che non fa certo bene al sistema nel suo complesso. Stupiscono inoltre certe affermazioni contenute nel testo, in particolare dove si legge che: ‘Nell’ambito delle Linee guida sono ricomprese indicazioni sui contenuti minimi, durata e soggetti formatori (escludendo il datore di lavoro quale soggetto formatore nei percorsi riparativi)’. Nell’Accordo Stato Regioni, i corsi erogati dai datori di lavoro ai propri dipendenti nel rispetto dell’ASR 2025 sono validi. Perché non può valere lo stesso principio nei percorsi riparativi? O sono validi o non lo sono. In generale”.

Scopri i corsi per datori di lavoro (16 ore) , datore di lavoro per PMI (16 ore), dirigenti (12 ore) in e-learning, Corso Preposti. 

Formazione professionale per la tua crescita.

Lisa Servizi è un Organismo di Formazione accreditato dalla Regione Veneto in ambito di Formazione Continua, e offre formazione di alto livello attraverso la business unit dedicata, che propone corsi interaziendali a catalogo, corsi aziendali personalizzati, e-learning e training su campi prove.

Rimani informato sugli aggiornamenti di settore