Manuale riapertura attività produttive della Regione Veneto

Pubblicato il 02 Maggio 2020

Manuale riapertura attività produttive della Regione Veneto

Manuale riapertura attività produttive della Regione Veneto

Aggiornamento del 15/5/2020

La Regione Veneto ha cambiato nome al documento chiamandolo Manuale per la riapertura delle attività produttive, rev 01 del 30/4/2020. I contenuti sono invariati. Abibamo aggiornato il documento scaricabile.

Fonte: ing. Ugo Fonzar

La Regione Veneto ha pubblicato in data 29 aprile 2020 la revisione 11 della propria linea guida intitolata “ Indicazioni operative per la tutela della salute negli ambienti di lavoro non sanitari” cui è stato attribuito il titolo significativo di “manuale per la riapertura delle attività produttive” per sottolineare che si tratta di una revisione diversa e orientata alla gestione della fase della riapertura delle attività produttive.

La revisione 11 è stata rivista radicalmente nell’impaginazione e organizzazione dei contenuti.

E’ più simile ai contenuti dell’ultima revisione del protocollo condiviso tra le parti sociali del 24 Aprile 2020 che non alla versione 10 precedente. Ha tenuto conto delle modifiche a livello normativo a livello nazionale e del protocollo. Possiamo dire che è un mix della precedente versione 10 e del protocollo condiviso del 24 Aprile.

Viene anche chiarito che le versioni precedenti si intendono superate e che la Regione si riserva di apportare ulteriori modifiche (ma quando finiremo?).

manuale per la riapertura delle attività produttive Regione Veneto

Tra le modifiche più rilevanti inserite nel nuovo manuale per la riapertura delle attività produttive della Regione Veneto troviamo:

  1. L’introduzione della figura del COVID manager. Figura non obbligatoria, ma consigliata, inteso come referente unico con funzioni di coordinatore per l’attuazione delle misure di prevenzione e controllo e con funzioni di punto di contatto per le strutture del Sistema Sanitario Regionale.
  2.  L’esplicitazione di un piano di intervento COvid-19, per la pianificazione, attuazione e verifica delle azioni per la riapertura delle attività produttive. Il piano di intervento può coincidere con le procedure o istruzioni operative già adottate o un addendum connesso al contesto emergenziale del DVR. Per le attività già aperte in periodo di lockdown, le procedure e istruzioni operative dovranno essere adeguate ai requisiti del manuale della Regione Veneto.

 

Viene ribadito ancora e per l’ennesima volta, che il rischio biologico associato a sars-cov-2 è un rischio generico e non professionale che non necessita di aggiornamento del documento di valutazione dei rischi tranne nei casi di ambienti sanitari o socio sanitari o comunque qualora il rischio di infezione da SARS-CoV-2 sia un rischio di natura professionale, legato allo svolgimento dell’attività lavorativa, aggiuntivo e differente rispetto al rischio generico per la popolazione.

La ripresa delle attività è subordinata alla messa in sicurezza dei luoghi di lavoro garantita dal rispetto dei 10 punti del manuale sotto elencati, ovviamente adattati nelle specifiche realtà

Le indicazioni operative del manuale sono strutturate in 10 punti:

 

1-Pulizia, decontaminazione e aerazione degli ambienti di lavoro

 

Non ci sono grandi novità. Sono dettagliate le operazioni di pulizia e decontaminazione. Deve essere eliminato totalmente il ricircolo dell’aria.

 

2-Informazione

3-Limitazione delle occasioni di contatto

Ci sono alcune novità:

-l’obbligo per il trasportatore durante le fasi di carico scarico di mantenere la distanza droplet di almeno un metro.

-per gli incontri/riunioni di rispettare il criterio di distanza droplet di almeno un metro, garantendo comunque, in assenza di protezioni fisiche o con materiali, una superficie di 4mq/persona.

-per il servizio di traporto organizzato dall’azienda, osservare il criterio di distanza droplet di almeno un metro e la capienza non ecceda il 50% dei posti autorizzati per singolo mezzo utilizzato.

4-Rilevazione della temperatura corporea

La misurazione della temperatura corporea è facoltativa, ma viene considerata una delle misure più efficaci di prevenzione. La verifica della temperatura corporea può essere effettuata anche mediante autodichiarazione. Nelle micro e piccole imprese, ditte individuali o imprese familiari, la verifica della temperatura corporea in ingresso può essere sostituita da una dichiarazione (anche verbale) relativa allo stato di salute generale e all’assenza di sintomi e da adeguati interventi formativi.

5-Distanziamento tra le persone

Viene ribadito che il criterio del distanziamento sociale è quello della distanza interpersonale (criterio droplet) di almeno un metro, garantendo comunque, in assenza di protezioni fisiche o con materiali, una superficie di 4mq/persona.

6-Igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie

7-Dispositivi di protezione individuale

I Dpi vanno utilizzati per evitare il contagio nei seguenti casi: presenza di pubblico, impossibilità di distanziamento interpersonale superiore a 1 metro o di separazione fisica, condivisione di mezzi di trasporto. Viene ribadito l’uso:

- delle mascherine chirurgiche certificate come dispositivi medici o prodotte a seguito dell’autorizzazione da parte dell’ISS Istituto Superiore di Sanità

-mascherine FFP2 o P3 marcate CE o prodotte a seguito dell’autorizzazione da parte dell’Inail

Interessante la parte relativa alle mani, ove viene sconsigliato di lavorare con guanti monouso e di disporre il lavaggio frequente delle mani con soluzioni idroalcoliche.

8-Uso razionale e giustificato dei test di screening

Ad oggi non viene richiesto, al medico competente, alcun controllo sanitario aggiuntivo dei lavoratori, legato all’emergenza Sars-Cov-2. I test diagnostici tecnicamente più vantaggiosi e attendibili sono i tamponi naso faringei. Invece i test sierologici ad oggi non sono affidabili e non possono essere utilizzati per esprimere un giudizio di idoneità alla mansione.

9-Gestione dei casi positivi

              Completamente rifatto

10-Ruolo del medico competente

Ci sono molte modifiche. La più rilevante riguarda la visite mediche periodiche che nella versione 10 del documento Regionale potevano anche essere svolte in via documentale senza contatto fisico. Nella versione 11, la Regione si è adeguata alle indicazioni del Ministero della salute circa “l’imprescindibilità del contatto diretto tra Medico Competente e lavoratore”.

Inoltre per i lavoratori positivi all’infezione da Sars-Cov-2, per i quali è stato necessario un ricovero ospedaliero, oltre alla certificazione di avvenuta negativizzazione tramite tampone naso faringeo, è richiesta anche la visita medica precedente la ripresa dell’attività lavorativa da parte del medico competente indipendente dalla durata della malattia.

Manuale riapertura attività produttive della Regione Veneto

 

Commento da parte ing. Riccardo Borghetto

Inseguire la proliferazione e il continuo aggiornamento di protocolli condivisi tra le parti sociali, normativa Nazionale e linee guida/Manuali Regionali è uno stress e una perdita di tempo inutile ove regna notevole confusione che sottrae energie rispetto all’obiettivo della prevenzione del contagio. Ci sono alcune parti del documento, come ad esempio quella sui lavoratori fragili, ove protocollo condiviso tra le parti sociali e manuale riapertura attività produttive, differiscono in modo sostanziale sul ruolo del medico competente.

Si nota l’assenza della  Conferenza Stato Regioni nel produrre documenti che abbiano una valenza di livello Nazionale.

In questo contesto di confusione la Regione Veneto sta emanando tempestivamente dei documenti fatti bene e con soluzioni pratiche che poi spesso altre Regioni copiano (come ad esempio lo sdoganamento dei corsi on line).

Piace l’approccio non burocratico (non vi è obbligo di aggiornamento DVR) ma pratico operativo con piano di azione e una figura (Covid Manager) inteso come un project leader che ha lo scopo di presidiare l’argomento e tradurlo operativamente in atti concreti.

 

Servizi in ambito prevenzione del contagio da covid-19

  • Lisa Servizi fornisce consulenza e supporto alle aziende per la ripartenza /fase 2) per la stesura del piano operativo per la ripresa delle attività produttive, procedure, infografiche, formazione al personale ecc. Le richieste di aggiornamento del documento di valutazione del rischio per rischio covid-19 saranno respinte al mittente in quanto non in linea con l’impostazione Lisa Servizi alla materia Covid-19.
  • Lisa Servizi ha organizzato un corso unico a livello Italiano per covid manager, figura citata nel manuale riapertura attività produttive della Regione Veneto ma anche in Lombardia e Provincia di Trento
  • Lisa Servizi è in grado di effettuare corsi di informazione e sensibilizzazione sul tema del corona virus, per il personale dipendente sia in modalità e-learning sia a distanza in modalità sincrona come previsto dalle normative Nazionali e Regionali.
  • Lisa Servizi ha realizzato una pagina da cui poter scaricare gratuitamente, documenti utili per la prevenzione da covid (infografiche, procedure, video ecc). Migliaia di tecnici hanno già scaricato molti documenti. Si trova a questo link

Puoi scaricare il manuale riapertura attività produttive a questo link

 

Manuale riapertura attività produttive della Regione Veneto

Condividi:

Formazione professionale per la tua crescita.

Lisa Servizi è un Organismo di Formazione accreditato dalla Regione Veneto in ambito di Formazione Continua, e offre formazione di alto livello attraverso la business unit dedicata, che propone corsi interaziendali a catalogo, corsi aziendali personalizzati, e-learning e training su campi prove.

Rimani informato sugli aggiornamenti di settore

Iscriviti alla Newsletter!

Segui da vicino le novità di Lisa Servizi, rimani aggiornato su eventi e servizi. Promettiamo di inviarti solo contenuti che troverai sicuramente interessanti.

Nome*
Email*