Regolamento Albo Nazionale gestori ambientali

Pubblicato il 03 Settembre 2014

Regolamento Albo Nazionale gestori ambientali

Regolamento Albo Nazionale gestori ambientali

 

Regolamento Albo Nazionale gestori ambientali

Entrerà in vigore il prossimo 7 settembre il nuovo Regolamento Albo Nazionale gestori ambientali, emanato con il Decreto 3 giugno 2014, n. 120. (14G00131) (GU Serie Generale n.195 del 23-8-2014)

Obiettivo del nuovo Regolamento Albo Nazionale gestori ambientali è semplificare la burocrazia per le imprese iscritte all’Albo, facendo maggior chiarezza sui compiti e sui requisiti del Responsabile Tecnico. Si ricorda che già prima era stata concessa la trasmissione telematica delle pratiche.

Di seguiti si presentano le principali modifiche al precedente Regolamento Albo Nazionale dei gestori ambientali, che interesseranno sia le imprese già iscritte che quelle che vorranno iscriversi alle varie categorie dell’albo.

È stato rivisto l’elenco delle categorie, che di seguito si riporta in maniera completa, visto che alcune erano ormai sospese, ed altre sono state introdotte successivamente:

Categoria 1: raccolta e trasporto di rifiuti urbani

Categoria 2 bis: produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti, nonché i produttori iniziali di rifiuti pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti pericolosi in quantità non eccedenti 30 kg o 30 litri al giorni. (iscrizione art. 212 comma 8 D.Lgs. 152/2006)

Categoria 3 bis: distributori e installatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), trasportatori di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche in nome dei distributori, installatori e gestori di centri di assistenza tecnica di tali apparecchiature

Categoria 4: raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi (questa categoria è rimasta attualmente invariata ed al suo interno sono ricomprese le imprese una volta iscritte nella ormai abolita categoria 2)

Categoria 5: raccolta e trasporto di rifiuti speciali pericolosi (sono ricomprese le imprese precedentemente iscritte nella categoria 3 ormai abolita)

Categoria 6: imprese che effettuano il solo esercizio dei trasporto transfrontalieri di rifiuti di cui all’articolo 196, comma 3 del D.Lgs. 152/2006

Categoria 7: operatori logistici presso le stazioni ferroviarie, gli interporti, gli impianti di terminalizzazione, gli scali merci e i porti ai quali, nell’ambito del trasporto intermodale, sono affidati rifiuti in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell’impresa ferroviaria o navale o dell’impresa che effettua il successivo trasporto

Categoria 8: intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi

Categoria 9: bonifica di siti

Categoria 10: bonifica di beni contenenti amianto

Il regolamento, in merito alle categorie appena descritte, fornisce già dei chiarimenti, che certamente le imprese avrebbero richiesto.

Si precisa inoltre che “le iscrizioni nelle categorie 4 e 5 consentono l'esercizio delle attività di  cui  alle  categorie 2-bis e 3-bis se  lo  svolgimento  di  queste  ultime  attività  non comporta variazioni della categoria, della classe e  della  tipologia dei rifiuti per le quali l'impresa è iscritta. Il Comitato nazionale stabilisce i criteri per l'applicazione della presente disposizione”. Inoltre “le iscrizioni  nelle  categorie  1,  4  e  5 consentono l'esercizio delle attività di cui alla categoria 6 se  lo svolgimento di quest'ultima attività non comporta  variazioni  della categoria, della classe e della tipologia dei rifiuti  per  le  quali l'impresa è iscritta. “

Oltre alle categorie, rimane la suddivisione in classi e il fatto che l’impresa debba dimostrare di avere i requisiti per potersi iscrivere.

Il nuovo Regolamento Albo Nazionale gestori ambientali stabilisce anche gli importi possano subire modifiche da parte del Comitato Nazionale, e che lo stesso avrà la facoltà di individuare delle sottocategorie rispetto a quelle principali proposte.

Sotto l’aspetto dei requisiti che ciascuna impresa che intende iscriversi all’Albo Nazionale dei gestori ambientali deve soddisfare, il nuovo Regolamento Albo Nazionale  gestori ambientali presenta alcuni cambiamenti.

Infatti, le imprese e gli enti che vogliono iscriversi all’Albo Nazionale gestori ambientali, nonché mantenere l’iscrizione, devono dimostrare di possedere i requisiti di capacità tecnica e finanziaria, che variano a seconda della categoria e classe.

Generalmente i documenti a disposizione sono: bilanci, affidamenti Bancari, volume d’affari.

Altro requisito fondamentale per l’iscrizione all’Albo Nazionale gestori ambientali è la presenza del Responsabile Tecnico, che finalmente viene inquadrato in maniera più chiara.

Di seguito si evidenziano i compiti e le responsabilità del Responsabile Tecnico così come riportato nel nuovo Regolamento Albo Nazionale gestori ambientali (art.12):

  1. “Compito del responsabile tecnico è porre in essere azioni dirette ad assicurare la corretta organizzazione nella gestione dei rifiuti da parte dell’impresa nel rispetto della normativa vigente e di vigilare sulla corretta applicazione della stessa;
  2. Il responsabile tecnico svolge la sua attività in maniera effettiva e continuativa ed è responsabile  dei compiti di cui al punto precedente;
  3. Il Comitato nazionale può disciplinare più nel dettaglio i compiti e le responsabilità del responsabile tecnico;
  4. I requisiti del responsabile tecnico consistono in: idonei titoli di studio; esperienza maturata in settori di attività per i quali è richiesta l’iscrizione;
  5. L’idoneità del Responsabile Tecnico, è attestata mediante una verifica iniziale della preparazione del soggetto e, con cadenza quinquennale, mediante  verifiche volte a garantire il necessario aggiornamento;
  6. È dispensato dalle verifiche il legale rappresentante dell’impresa che ricopre anche l’incarico di responsabile tecnico e che abbia maturato esperienza nel settore di attività oggetto dell’iscrizione secondo criteri stabiliti con deliberazione del Comitato nazionale;
  7. Il responsabile tecnico delle imprese e degli enti iscritti alla data di entrata in vigore della disciplina (di cui scriviamo), può continuare a svolgere la propria attività in regime transitorio la  cui durata, comunque non superiore al quinquennio, è stabilita con deliberazione del Comitato nazionale. Detti soggetti sono obbligati all’aggiornamento quinquennale.”

Ricapitolando, l’Albo Nazionale gestori ambientali mette in evidenza la necessità e l’obbligo per l’impresa di coinvolgere attivamente il Responsabile Tecnico nella gestione dei rifiuti; la nomina del Responsabile Tecnico non può più essere solo un aspetto formale. Tuttavia, per il dettaglio dei compiti e delle responsabilità del Responsabile Tecnico, il nuovo Regolamento Albo Nazionale gestori ambientali rimanda al Comitato nazionale: ci auguriamo che questo deliberi in tempi brevi e in maniera chiara e precisa i compiti e le responsabilità del Responsabile Tecnico.

Fatto di estrema importanza è l’introduzione dell’ obbligo di aggiornamento, necessario visto che  le normative ambientali e il trattamento dei rifiuti sono in continua evoluzione (basti pensare alla normativa ADR).

Altro aspetto di novità estremamente importante e direttamente correlato alla figura del Responsabile Tecnico riguarda il parere di idoneità dei mezzi utilizzati per il trasporto dei rifiuti.

Viene eliminato l’obbligo della perizia giurata per l’iscrizione dei mezzi all’Albo, che prima del nuovo Regolamento Albo Nazionale gestori ambientali doveva essere presentata assieme alla domanda di iscrizione e agli altri documenti richiesti. È sufficiente una attestazione, redatta dal Responsabile Tecnico dell’impresa o dell’ente, circa l’idoneità dei mezzi di trasporto in relazione alle tipologie di rifiuti da trasportare. Ciò implica che le conseguenti responsabilità direttamente sul Responsabile Tecnico. Da qui si ribadisce appunto la necessità di una formazione specifica e di un aggiornamento continuo di questa figura.

Il nuovo Regolamento Albo Nazionale gestori ambientali riprende il fatto che le istanze vanno trasmesse per via telematica, attraverso il portale TELEMACO, secondo le modalità che erano già state definite dalla Deliberazione del 11/09/2013, n. 2.

In conclusione, il nuovo regolamento Albo Nazionale gestori ambientali ridefinisce alcuni aspetti ma non lo si può ritenere esaustivo, anzi rimanda a delibere e circolari il chiarimento di alcuni punti, come appunto in riferimento alla figura del Responsabile Tecnico. Ci auguriamo che ciò avvenga in tempi rapidi!

 

Regolamento Albo Nazionale gestori ambientali

Condividi:

Formazione professionale per la tua crescita.

Lisa Servizi è un Organismo di Formazione accreditato dalla Regione Veneto in ambito di Formazione Continua, e offre formazione di alto livello attraverso la business unit dedicata, che propone corsi interaziendali a catalogo, corsi aziendali personalizzati, e-learning e training su campi prove.

Rimani informato sugli aggiornamenti di settore