Novità del Decreto del Fare

Pubblicato il 25 Giugno 2013

Pubblicato in data 21 giugno 2013 il decreto legge n. 69 conosciuto come il “Decreto del fare”, ne avevamo anticipato le novità nell’articolo  Decreto “del Fare”: le novità sulla sicurezza

I nuovi adempimenti sono entrati in vigore il 22 giugno 2013, tra i vari vediamo brevemente le modifiche al DUVRI, al DURC, al POS, alla valutazione dei rischi e alla formazione.

Riguardo il Documento Unico di Valutazione dei Rischi da interferenze (DUVRI) è previsto che per alcuni settori di attività a rischio basso non sarà più necessario stilarlo. Al posto del documento si dovrà individuare un incaricato, con esperienza, competenze e formazione tipiche del preposto, il quale deve avere conoscenza dell'ambiente di lavoro, per poter gestire adeguatamente le operazioni di cooperazione e coordinamento.

Quali sono i settori di attività a basso rischio esentati dal DUVRI?

Questi saranno individuati da un futuro decreto del Ministro del Lavoro sulla base degli indici infortunistici dell’INAIL. Questo futuro decreto avrà in allegato un “modello con il quale, fermi restando i relativi obblighi, i datori di lavoro delle aziende che operano nei settori di attività a basso rischio infortunistico possono attestare di aver effettuato la valutazione dei rischi di cui agli articoli 17, 28 e 29”.
Inoltre il DUVRI non sarà più necessario per: servizi di natura intellettuale, mere forniture di materiali o attrezzature, lavori o servizi la cui durata non è superiore ai dieci uomini-giorno, sempre che essi non comportino rischi derivanti dalla presenza di agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive o dalla presenza dei rischi particolari di cui all'allegato XI.

Nel caso specifico si intende per uomini-giorno: l’ammontare presunto dei lavori, servizi e forniture rappresentato dalla somma delle giornate di lavoro necessarie alla chiusura dei lavori, servizi o forniture considerata con riferimento all'arco temporale di un anno dall'inizio dei lavori.

Le semplificazioni riguardanti l’edilizia vanno a modificare la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) e il Documento Unico regolarità contributiva.

Per la prima potranno essere richiesti tutti gli atti di assenso necessari all’intervento direttamente allo Sportello Unico, mentre per i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture il DURC potrà essere acquisito in via informatica è avrà validità di 6 mesi (180 giorni).

Vi è inoltre, per i cantieri temporanei e mobili, la possibilità di redigere documenti come il piano operativo di sicurezza, il piano di sicurezza e coordinamento e il fascicolo dell'opera con modelli semplificati.

Sempre più importanza viene data ai sistemi informatici ed alla comunicazione telematica, infatti il “Decreto del Fare” prevede la possibilità di comunicare varie notifiche attraverso internet. Alcune delle possibilità sono: la comunicazione all’organo di vigilanza riguardo al superamento dei valori limite di esposizione professionale agli agenti chimici, la comunicazione del verificarsi di eventi non prevedibili o incidenti che possano comportare un’esposizione anomala dei lavoratori ad agenti cancerogeni e mutageni e l’inizio di lavori che possono comportare un’esposizione ad amianto o il verificarsi di incidenti che possono provocare la dispersione nell'ambiente di un agente biologico pericoloso.

Ancora in relazione alle notifiche, la modifica dell’articolo 67 del Decreto 81: in caso di costruzione e di realizzazione di edifici o locali da adibire a lavorazioni industriali, nonché nei casi di ampliamenti e di ristrutturazioni di quelli esistenti, i relativi lavori devono essere eseguiti nel rispetto della normativa di settore e devono essere comunicati all'organo di vigilanza competente per territorio.
Un’ulteriore novità e semplificazione riguarda la trasmissione da parte del datore di lavoro all’autorità di pubblica sicurezza della comunicazione di ogni infortunio sul lavoro che comporti la morte o l’inabilità al lavoro per più di tre giorni.

Cambia ancora il Testo Unico, infatti aumenta il numero delle attività a cui non sono più applicate le disposizioni del Capo I del Titolo IV (Misure per la salute e sicurezza nei cantieri temporanei o mobili), le attività esenti sono i piccoli lavori finalizzati alla realizzazione o manutenzione delle infrastrutture per servizi la cui durata presunta non è superiore ai dieci uomini giorno.

Anche la formazione alla sicurezza viene semplificata attraverso la possibilità di riconoscere crediti formativi, infatti al comma 5 dell’articolo 32 del D. Lgs. 818 viene aggiunto il comma 5-bis che dice:

“in tutti casi di formazione e aggiornamento, previsti dal presente decreto legislativo, in cui i contenuti dei percorsi formativi si sovrappongano, in tutto o in parte, a quelli previsti per il responsabile e addetti del servizio prevenzione e protezione, è riconosciuto credito formativo per la durata ed i contenuti della formazione e dell’aggiornamento corrispondenti erogati”.

Il concetto viene ripetuto in merito alla formazione di dirigenti, preposti, lavoratori e rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.

Anche all’art. 3 del D. Lgs. 818 viene aggiunto un’ulteriore comma:

13-bis. – “Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministro della salute, adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sentite la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro di cui all'articolo 6 del presente decreto e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nel rispetto dei livelli generali di tutela di cui alla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro e fermi restando gli obblighi di cui agli articoli 36, 37 e 41 del presente decreto, sono definite misure di semplificazione degli adempimenti relativi all'informazione, formazione e sorveglianza sanitaria previsti dal presente decreto applicabili alle prestazioni che implicano una permanenza del lavoratore in azienda per un periodo non superiore a cinquanta giornate lavorative nell'anno solare di riferimento, al fine di tener conto, mediante idonee attestazioni, degli obblighi assolti dallo stesso o da altri datori di lavoro nei confronti del lavoratore durante l'anno solare in corso”.

Questo per evitare il più possibile di ripetere gli adempimenti, previsti per la formazione e per la sorveglianza sanitaria, già attuati dallo stesso o da altri datori di lavoro.

Questi i punti principali, in materia di salute e sicurezza, toccati dal “Decreto del Fare”.


Scarica il testo del “Decreto Legge n. 69 del 21 giugno 2013”.




 

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