modifiche sicurezza DL 69/2013 Fare

Pubblicato il 19 Agosto 2013

Commento a cura ing. Riccardo Borghetto


Chi mi segue ha sicuramente notato che non ho mai commentato finora l’iter del decreto DL 69/2013, soprannominato decreto del  “Fare” che apporta, tra l’altro, alcune modifiche alla sicurezza sul lavoro.

Il motivo della mia assenza nasce dal fatto che è inutile commentare ogni singola piccola variazione di una legge, finchè non si ha in mano la versione definitiva.

In Italia poi il concetto di “definitivo” è quanto mai labile, dal momento che le norme, come anche in questo caso, rimandano a futuri decreti di attuazione.

L’esperienza sul rimando a futuri decreti (già dal D.lgs 626/94) è tale che possiamo dire che è difficile che tutti i decreti vengano attuati, stante anche la particolare situazione politica.

Inoltre non ho notato nel DL 69/2013 "fare" delle modiche a mio avviso veramente significative, cioè quelle che cambiano profondamente la situazione a favore o sfavore delle aziende.


La cosa che noto ancora una volta è che la lunghezza complessiva del Testo unico sicurezza e salute (D.lgs 81/08), del numero di articoli, commi e sotto commi aumenta inutilmente e inesorabilmente come per ogni modifica, frutto di una prassi amministrativa inefficiente ove si pensa che contino le parole più della sostanza. Mai una volta che vi sia un taglio netto, di adempimenti e di testo.


Ho intravisto la solita lotta ideologica (da una parte il Governo che ha usato un termine come “Fare” inteso come “semplificare” da una parte e dell’Associazione Ambiente e Lavoro e sindacati dall’altra) per apportare delle modifiche, a mio avviso irrilevanti di cui non se ne sentiva il bisogno.

Ma siccome mi occupo di sicurezza, ecco qui, nel periodo di Ferie, a studiare l’ennesima modifica che rende vecchie tutte le versioni dei files, libri ecc.


Stiamo parlando del Disegno di Legge DL 69/2013 , approvato il 21/6/2013 e poi convertito il 26/7/2013 alla camera e il 7 Agosto in via definitiva dal Senato.


E' stato pubblicato sul Supplemento N.93L della Gazzetta Ufficiale N.194/2013 del 20/08/2013 la Legge 98/2013 di conversione del c.d. "Decreto del Fare".


Vediamo le modifiche più rilevanti:


1)   SEMPLIFICAZIONE FORMAZIONE ASSUNZIONI   <50 GIORNI


Si rimanda ad due futuri decreti le misure di semplificazione degli obblighi:

- di info-formazione dei lavoratori che permangono in azienda per meno di 50 giorni di lavoro nell’arco dell’anno (art 3 c.13 bis)

- di info-formazione, valutazione rischi e sorveglianza sanitaria  per le imprese agricole in relazione ai lavoratori a tempo determinato e stagionali e per le imprese di piccole dimensioni(art 3 c. 13 ter)


2)   DUVRI


La lotta ideologica su DUVRI Si DUVRI no ha portato alla riscrittura completa dell’articolo 26 commi 3 e 3-bis.

Nella sola situazione “ai settori di attività a basso rischio di infortuni e malattie professionali, con riferimento sia all’attività del datore di lavoro committente sia alle attività dell’impresa appaltatrice e dei lavoratori autonomi di cui all’art 29 comma 6-ter” è possibile sostituire il DUVRI, con un incaricato  “in possesso di formazione, esperienza e competenza professionali, tipiche di un preposto, nonché di periodico aggiornamento e di conoscenza diretta dell’ambiente di lavoro, per sovrintendere a tali cooperazione e coordinamento.”

“Dell’individuazione dell’incaricato di cui al primo periodo o della sua sostituzione deve essere data immediata evidenza nel contratto di appalto o di opera.”

Commento: si tratta di un utile spostamento dal livello cartaceo documentale, ad uno più di tipo operativo, individuando una persona che deve “operare fisicamente il coordinamento”. Al momento non è normata la formazione di questo “incaricato”. Meglio sarebbe stato abolire definitivamente il DUVRI che per la mia esperienza professionale a poco serve, se non a fare carta inutile.

Il comma 3-bis esclude l’obbligo di redigere il DUVRI anche nei casi di lavori o servizi di durata non superiore a 5 uomini giorno. Continua a non essere obbligatoria la stesura del DUVRI nei “servizi di natura intellettuale, alle mere forniture di materiali o attrezzature”.


Continua come prima ad essere obbligatorio il DUVRI nei casi di situazioni a rischio elevato come:

-rischio di incendio di livello elevato (come definito dal DM 10/3/98)

-svolgimento di attività in spazi confinati (DPR 177/2011)

-presenza di agenti cancerogeni, mutageni o biologici, di amianto o di atmosfere esplosive o dalla presenza dei rischi particolari di cui all’allegato XI.

Interessante è anche la specificazione di “uomini giorni” in modo da evitare future circolari di chiarimento “si intende l’entità presunta dei lavori, servizi e forniture rappresentata dalla somma delle giornate di lavoro necessarie all’effettuazione dei lavori, servizi o forniture considerata con riferimento all’arco temporale di un anno dall’inizio dei lavori;


Commento: sarebbe stato più saggio mantenere la soglia do 10 uomini giorni. In ogni caso poco cambia anche con 5 giornate di lavoro/anno.


La definizione di appalti a basso rischio è effettuato nell’art 29 comma 6 –ter, che è nuovo di zecca e che di fatto rimanda ad un decreto futuro.

Interessante (e positivo) è il fatto che i settori a basso rischio infortunistico, stavolta non sono presi su base ATECO (come nei corsi per RSPP e per corsi per lavoratori), ma sulla base degli “indici infortunisti di settore dell’Inail”

 

3)   Formazione.

Il DL 69/2013 vuole ridurre gli oneri per la formazione evitando la reiterazione di argomenti già svolti in altri corsi. Viene fatto con due nuovi commi (5 bis nell’art 32 (relativo agli RSPP e ASPP e 14 bis all’art 37) che di fatto rimandano a futuri decreti.

In pratica gli RSPP e ASPP che hanno anche incarichi di dirigenti/preposti possono evitare parti di corso che si sovrappongono ai corsi RSPP/ASPP.

Inoltre gli RSPP dipendenti sono esentati dai corsi in qualità di lavoratori (parte generale e rischi specifici, se trattati nei corsi RSPP-ASPP).

In generale se gli argomenti sono già coperti (da adeguate attestazioni) non serve rifare la formazione. Il risparmio conseguito è irrilevante.

Inoltre l’azienda non può stabilire da sola il risparmio perché deve deciderlo la Conferenza Stato Regioni sentita la commissione consultiva… Insomma pura burocrazia per un risparmio insignificante.



4)    Notifiche nuovi insediamenti industriali e comunicazioni (art 67)

Qui la novità introdotta dal DL 69/2013 consiste nel fatto che la notifica (sempre esistita dai tempi dell’art 48 DPR 303/56 almeno per le aziende industriali con oltre 3 dipendenti):

- viene effettuata su modulistica standard (non ancora definita, manca sempre il decreto )

-viene notificata unicamente mediante sportello unico ove esistente che provvede all’inoltro all’organo di vigilanza competente per territorio.



5)   Verifiche periodiche alle attrezzature (art 71 c. 11)


Il regime di verifiche periodiche alle attrezzature, a mio avviso disegnato in modo estremamente complesso nella prima stesura e non allineato ad altri regimi (come per le verifiche degli impianti di terra, ascensori ecc) viene di nuovo modificato, dando meno tempo alle amministrazioni pubbliche per adempiere e facilitando l’ingresso dei privati nella procedura. Ora il datore di Lavoro privato può rivolgersi direttamente ai soggetti pubblici o privati abilitati.

Il nuovo testo è il seguente

« 11. Oltre a quanto previsto dal c.mma 8, il DDL di lavoro sottopone le attrezzature di lavoro riportate nell’allegato VII a verifiche periodiche volte a valutarne l’effettivo stato di conservazione e di efficienza ai fini di sicurezza, con la frequenza indicata nel medesimo allegato. Per la prima verifica il DDL si avvale dell’INAIL, che vi provvede nel termine di quarantacinque giorni dalla messa in servizio dell’attrezzatura. Una volta decorso inutilmente il termine di quarantacinque giorni sopra indicato, il datore di lavoro può avvalersi, a propria scelta, di altri soggetti pubblici o privati abilitati secondo le modalità di cui al comma 13. Le successive verifiche sono effettuate su libera scelta del datore di lavoro dalle ASL  o, ove ciò sia previsto con legge regionale, dall’ARPA, o da soggetti pubblici o privati abilitati che vi provvedono secondo le modalità ...

Per l’effettuazione delle verifiche l’INAIL può avvalersi del supporto di soggetti pubblici o privati abilitati. I verbali redatti all’esito delle verifiche di cui al presente comma devono essere conservati e tenuti a disposizione dell’organo di vigilanza. .. »;

Nota : viene soppresso il vecchio comma 12



6)   Semplificazioni in ambito cantieri temporanei e mobili


Una importante modifica riguarda il campo di applicazione dei cantieri temporanei e mobili. L’elenco delle esclusioni cui non si applica il titolo IV viene incrementato nell’art 88 comma g-bis. Oltre ai lavori esclusi dal vecchio g bis (lavori relativi a impianti elettrici, reti informatiche, gas, acqua, condizionamento e riscaldamento), vi è l’esclusione dei piccoli  lavori “la cui durata presunta non è superiore a dieci uomini-giorno, finalizzati alla realizzazione o alla manutenzione delle infrastrutture per servizi, che non espongano i lavoratori ai rischi di cui all’allegato XI »;


Commento: con la precedente versione del titolo IV, bastava avere la compresenza di due aziende, anche per lavori molto piccoli e questo faceva scattare gli obblighi del coordinamento. Ricordiamo che nella prima stesura del D.lgs 494/96 vi era la soglia dei 200 uomini giorni sopra i quali scattavano gli obblighi di coordinamento, soglia poi scomparsa nelle revisioni successive. Ora viene introdotta una soglia minima di 10 uomini giorno sotto la quale siamo fuori dal campo di applicazione della normativa e quindi dagli obblighi del coordinamento.

Per quanto attiene invece alle “attività svolte in studi teatrali, cinematografici, televisivi ..” vi è una inversione di rotta; Mentre prima erano esclusi (art 88 c. 2 g) ora viene introdotto un altro comma in più, il 2 bis che riporta tali attività nel campo di applicazione del titolo IV, anche se si fa riferimento ad un futuro decreto da adottare entro fine anno.

« 2-bis. Le disposizioni di cui al presente titolo si applicano agli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e alle manifestazioni fieristiche tenendo conto delle particolari esigenze connesse allo svolgimento delle relative attività, individuate con decreto .. che deve essere adottato entro il 31 dicembre 2013 »;


Inoltre viene aggiunto un altro articolo (104 bis)  contenente misure di “semplificazione”.

In pratica si vogliono introdurre (dopo circa 17 anni dall’entrata in vigore della direttiva cantieri) dei “modelli semplificati” di PSC,  POS e fascicolo dell’opera, PSS da definire mediante decreti da attivare entro termini stretti.

Francamente non ne abbiamo alcun bisogno. Ormai sono disponibili da parte di comitati, associazioni professionali molti documenti tipo, snelli e fatti bene.

Altrettando inutili le possibilità introdotte di comunicare per via telematica tramite gli organismi paritetici o delle organizzazioni sindacali:

-la notifica preliminare per l’avviso di lavori di bonifica amianto (art 250)

- il superamento dei limiti sugli agenti biologici e chimici.
 

7)   Procedimenti di comunicazioni a seguito infortunio (DPR 1124 del 1965)


Vengono introdotti degli obblighi di comunicazione tra enti dello Stato

« A decorrere dal 1o gennaio 2014, l’INAIL trasmette telematicamente, mediante il Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro, alle autorità di pubblica sicurezza, alle aziende sanitarie locali, alle autorità portuali, marittime e consolari, alle direzioni territoriali del lavoro e ai corrispondenti uffici della Regione siciliana e delle province autonome di Trento e di Bolzano competenti per territorio i dati relativi alle denunce di infortuni sul lavoro mortali e  di quelli con prognosi superiore a trenta giorni »;

 

8)   Slittamento abilitazione macchine agricole (art 73 c 5)

Il termine per l’entrata in vigore dell’abilitazione all’uso delle macchine agricole secondo l’accordo del 22/2/2012, viene differito al 22/3/2015.

Commento: L’accordo Stato Regioni del 22/2/2012 era già entrato in vigore il 13/3/2013.

Il settore delle macchine agricole era già beneficiario di uno “sconto” nei termini di entrata in vigore che non trova riscontro nelle altre tipologie di attrezzature pericolose.

Infatti per i lavoratori del settore agricolo che “alla data di entrata in vigore del presente accordo sono in possesso di esperienza documenta pari a 2 anni sono soggetti al corso di aggiornamento di cui al punto 6, da effettuarsi entro 5 anni dalla data di pubblicazione del medesimo accordo”.

Ora con il “decreto del Fare”, e solo per il settore agricolo, l’entrata in vigore dell’accordo viene spostata di circa 2 anni in avanti, dal 13/3/2013 al 22/3/2015. E’ da tale termine che di dovrà valutare l’esperienza documentata di 2 anni per poter accedere al corso di aggiornamento.

E’ scandaloso uno sconto del genere, applicato al settore dell’agricoltura che è uno di quelli che ha i tassi di infortunio più alti, legati proprio all’uso di macchine agricole. Di fatto tutto lo spirito dell’accordo del 22/2/20132 viene stravolto.


Scarica la versione finale del decreto “Fare” Dl 69/2013


 

Condividi:

Formazione professionale per la tua crescita.

Lisa Servizi è un Organismo di Formazione accreditato dalla Regione Veneto in ambito di Formazione Continua, e offre formazione di alto livello attraverso la business unit dedicata, che propone corsi interaziendali a catalogo, corsi aziendali personalizzati, e-learning e training su campi prove.

Rimani informato sugli aggiornamenti di settore