Gravissimo incidente sul lavoro Adria

Pubblicato il 24 Settembre 2014

Gravissimo incidente sul lavoro Adria

Gravissimo incidente sul lavoro ad Adria. Hanno perso la vita quattro operai impegnati nello smaltimento di rifiuti speciali in una ditta, la Co.Im.Po di Adria. Nel settore specifico tra il 2009 e il 2013 Inail ha registrato bene 2.259 infortuni, nove dei quali mortali.

Il magistrato che conduce le indagini ha ipotizzato il reato di omicidio colposo plurimo a carico dei legali rappresentanti della Co.Im.Po per la morte di Nicolò Bellato (28 anni), Paolo Valesella (53), Marco Berti (47) e Giuseppe Valdan (47).

La dinamica non è ancora chiara. Alcuni articoli di stampa fanno riferimento al rischio spazi confinati, tristemente noto in passato per gli eventi del Truck Center di Molfetta, il centro intermodale Adriatico di Marghera ecc, ma a nostro avviso non si è certi che si tratti di rischio spazi confinati.

Sicuramente l’evento è uno dei più gravi degli ultimi anni. Quali le cause ?

“Allo stato attuale sulle cause all'origine della tragedia di Adria non possiamo che sospendere il giudizio – commenta Fabrizio Benedetti, coordinatore del settore prevenzione e normatore della Contarp Inail – Da quanto emerge dalle cronache di questi giorni, per molti versi contraddittorie, possiamo soltanto formulare delle ipotesi. Incidenti di questa gravità possono essere provocati da problemi di tipo procedurale o da carenze rispetto alla formazione del personale o all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, come quelli necessari per lavorare in sicurezza con l’acido solforico”.
Il rischio di lavorare all’interno di ambienti confinati è stato oggetto di una specifica normativa di settore il DPR 177/2011 che ha innalzato i requisiti minimi di formazione e di organizzazione di chi opera all’interno degli ambienti confinati.

Tutti i soggetti interessati a livello politico e Istituzioni cercano di trovare la soluzione ad eventi di questo tipo con richieste di maggiore vigilanza, di formazione, di collaborazione tra istituzioni e associazioni di categoria per la diffusione di buone prassi.

Si pensa poco all’aspetto comportamentale e agli errori che possono essere alla base di tutto. Errori che compiuti in prossimità di sostanze chimiche possano originare reazioni chimiche e reazioni violente molto pericolose.
 

In momenti come questi Lisa Servizi, operatore professionale nel settore della prevenzione degli infortuni e malattie professionali, si stringe vicino ai parenti e colleghi delle vittime.  
 

 

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