Attività di vigilanza 2013

Pubblicato il 11 Luglio 2013

All’interno della Strategia nazionale di prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, tra le proposte della Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro, è possibile visualizzare le “Indicazioni ai Comitati regionali di Coordinamento per la definizione della programmazione per l’anno 2013 delle attività di vigilanza ai fini del loro coordinamento”.
Nel documento è possibile evincere le linee di principio con le quali gli organi di vigilanza organizzeranno ed effettueranno i controlli per l’anno 2013.

Nella programmazione sarà data la priorità ai settori a maggior rischio per i quali gli interventi di prevenzione e vigilanza rivestano carattere d’urgenza sempre a fronte di una attenta analisi del contesto.

Le priorità sono così state definite:

- SETTORE EDILIZIA
- SETTORE AGRICOLTURA
- SETTORE FERROVIARIO

Particolare attenzione è stata data non solo ai settori specifici, ma anche alle misure atte a favorire la riduzione delle malattie professionali:

- le patologie muscoloscheletriche
- le neoplasie professionali

Per quanto riguarda le ferrovie, la programmazione delle verifiche tecniche seguirà ciò che è stato predisposto in sede di coordinamento regionale.

Viene sottolineata l’importanza dei controlli nei settori che espongono i lavoratori ai rischi derivanti dalle radiazioni ionizzanti e ai lavoratori che potenzialmente potrebbero operare in ambienti sospetti di inquinamento.

Molta attenzione viene data all’edilizia, infatti gli accertamenti non si limiteranno agli aspetti tecnici ma anche quelli amministrativi in particolare tutto ciò che riguarda gli appalti e i subappalti, inoltre verranno presi in considerazione non solo i cantieri di dimensioni grandi e medie ma anche quelli più piccoli, sempre in relazione all’incidenza statistica degli infortuni gravi. con particolare riguardo ai cantieri per la bonifica dell’amianto.
I controlli in questo delicato settore, in collaborazione con il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, avranno come ulteriore obbiettivo, oltre al contenimento del rilevante fenomeno infortunistico, il contrasto dell’impiego di lavoratori irregolari o in nero, del caporalato e degli appalti illeciti.

L’obbiettivo finale dei Piani Nazionali di prevenzione è l’ispezione di 50.000 cantieri e di 10.000 aziende agricole, di cui il 20% dei cantieri sia controllato in maniera coordinata tra Amministrazioni in modo da coniugare la sicurezza sul lavoro con la regolarità dei rapporti di lavoro e della catena degli appalti.

Per scarica il documento clicca QUI




 

 

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