Alcol: responsabilità caso di infortunio

Pubblicato il 10 Gennaio 2013

Alcol: responsabilità caso di infortunio
Nella sentenza n. 36272 del 20 settembre 2012 (u. p. 14 giugno 2012) la Corte di Cassazione affronta il tema riguardante la individuazione della responsabilità nel caso in cui la vittima di un infortunio sia un lavoratore sotto l’effetto di alcol.

Un lavoratore dipendente durante i lavori di sigillatura del vano finestra di un locale posto al primo piano di un edificio perde l’equilibrio precipitando per 5 metri e riportando lesioni personali che ne cagionavano la morte. Le dinamiche del fatto non sono chiare ma attraverso gli accertamenti fù riscontrato un tasso alcolemico del lavoratore pari a 2,40 grammi su litro.

Le sentenze di primo e secondo grado, confermate dal rigetto del ricorso in Cassazione, condannano il datore di lavoro per la mancanza delle misure previste dalla normativa antinfortunistica, in quanto “avrebbe dovuto apprestare opere provvisionali atte a prevenire il rischio di caduta non solo verso l'interno della stanza ma soprattutto verso l'esterno dell'edificio”. Infatti lo stato di ebrezza del lavoratore viene definita come causa concorrente, in quanto “l'osservanza della normativa antinfortunistica è prescritta anche allo scopo di evitare che al lavoratore derivino danni da propri comportamenti imprudenti, negligenti o imperiti”.


Al link la sentenza della Cassazione Penale, Sez. 4, 20 settembre 2012, n. 36272

 


 

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