Abilitazione attrezzature lavoro: circolare 21/2013

Pubblicato il 13 Giugno 2013

Abilitazione attrezzature lavoro: circolare 21/2013

Abilitazione attrezzature lavoro: circolare 21/2013

Commento a cura ing. Riccardo Borghetto

L'abilitazione delle attrezzature di lavoro è normata dall’accordo della Conferenza Stato Regioni del 22/2/2012.

Era già uscita la circolare 12 del 11/3/2013 di cui abbiamo già fornito ampia informazione.

Ora il Ministero del Lavoro, con la circolare 21/2013 fornisce altri chiarimenti in merito all'abilitazione attrezzature di lavoro per venire incontro ai molti quesiti sulla materia. E’ evidente che se vi è bisogno di 2 circolari in circa 3 mesi il tema è alquanto complesso o la normativa non è cosi chiara.

La circolare 21/2013 è articolata in 12 punti:


 

1.    Il corso di aggiornamento può essere svolto da un solo docente. Noi non avevamo dubbi in merito

2.    RICONOSCIMENTO DI CREDITI FORMATIVI PER IL MODULO GIURIDICO NORMATIVO (PUNTO 4.2. DELL'ACCORDO 22 FEBBRAIO 2012).
 

L’accordo al punto 4.2 afferma che il modulo giuridico normativo deve essere effettuato una sola volta a fronte di attrezzature simili. E’ riconosciuto come credito formativo per i corsi di specifica abilitazione di altre attrezzature simili. L’accordo non specificava quali fossero le attrezzature simili e questo spiega il perché della circolare.


La circolare afferma tale modulo deve essere effettuato una sola volta per ognuno dei seguenti gruppi di allegati:

a) Allegato III-PLE

b) Allegati IV (gru per autocarro), V(gru edili), VI (carrelli) e VII (autogru)

c) Allegati VIII e IX (trattori e macchine movimento terra)

d) Allegato X.(pompe da calcestruzzo)


In pratica chi ha frequentato il modulo giuridico normativo della gru edile, se fa un corso carellisti non ha bisogno di rifarlo.

NB: Non ci si riferisce al modulo tecnico che ovviamente è diverso per ogni tipologia di attrezzatura.

Da un punto di vista pratico il risparmio di tempo non è rilevante.


3. DURATA DELLA VALIDITÀ DELL'ABILITAZIONE ED AGGIORNAMENTO (PUNTO 6. DELL'ACCORDO 22 FEBBRAIO 2012)

La circolare chiarisce che l’efficacia della abilitazione ha durata quinquennale. Se viene a mancare l’aggiornamento automaticamente decade anche l’abilitazione.


4. ATTREZZATURE DI LAVORO PER LE QUALI È RICHIESTA UNA SPECIFICA ABILITAZIONE DEGLI OPERATORI

Si chiarisce, ma era già implicito che le attrezzature dell’accordo si devono intendere come un elenco completo, esaustivo e non suscettibile di ampliamento per via analogica e interpretativa.

Viene anche fornito un elenco di attrezzature pericolose a titolo di esempio per le quali l’abilitazione non è necessaria.


5. RICONOSCIMENTO DELLA FORMAZIONE PREGRESSA – DECORRENZA VALIDITÀ

In relazione al punto 9.2 dell'Accordo in oggetto, si evidenzia che la formazione pregressa di cui ai punti 9.1.b) e 9.1.c) del medesimo Accordo, ha validità a decorrere rispettivamente dalla data di aggiornamento e dalla data di superamento della verifica finale di apprendimento.

Per quanto riguarda la formazione pregressa di cui al punto 9.1.a), essa è riconosciuta senza

bisogno di ulteriori condizioni e deve ritenersi, allo scopo di dare coerente attuazione alla previsione stessa, che la validità di 5 anni decorra dall'entrata in vigore dell'Accordo in argomento.


6. RICONOSCIMENTO DELLA FORMAZIONE PREGRESSA – DOCUMENTAZIONE

Il tema del riconoscimento dei corsi già effettuati e di come documentarli è ovviamente un tema “caldo”, visto che il tema non era regolamentato e si possono trovare tutte le situazioni possibili.

Il punto 9.3 dell’accordo chiedeva, al fine di considerare validi i corsi già effettuati, una serie di indicazioni molto strette che di fatto, se applicate alla lettera, avrebbero invalidato moltissimi corsi già effettuati.

Ora la circolare 21/2013 di fatto sconfessa il rigore precedente e chiarisce la “la documentazione indicata nel punto 9.3 dell'Accordo del 22.02.12 ha natura esemplificativa e non tassativa.” Questo ha una notevole implicazione. E’ come se dicesse va bene qualunque attestazione.


7. ALLEGATI III E SEGUENTI, PUNTO 1.0

Si conferma che il punto 1.0 degli allegati III e seguenti dell'Accordo in argomento va inteso nel senso che il lavoratore deve avere l'abilitazione per almeno una delle attrezzature di cui ai suddetti allegati, anche se con caratteristiche costruttive/funzionali diverse da quelle espressamente previste dallo specifico allegato.


8. REQUISITI DEI DOCENTI

Il punto è interessante:

Con riferimento all'Accordo 22 febbraio 2012, Allegato A, punto 2.1., laddove si individuano i

requisiti di esperienza documentata dei docenti "sia nel settore della formazione sia nel settore della prevenzione, "con riferimento ai diversi argomenti del citato Accordo, deve intendersi che i suddetti due requisiti devono essere contemporaneamente presenti per ogni docente dei moduli giuridico e tecnico (e non in senso alternativo). Per quanto riguarda il personale docente dei moduli pratici è invece richiesta almeno l'"esperienza professionale pratica, documentata nelle tecniche dell'utilizzazione delle attrezzature di che trattasi". Resta inteso che il docente può essere unico se soddisfa tutti i requisiti riferiti sia ai moduli giuridico e tecnico che al modulo pratico.

Implicazioni: i docenti devono essere preventori e formatori. Un insegnante con esperienza di formazione ma non di prevenzione non può fare il docente in questi corsi.


9. ALLEGATO V: REQUISITI MINIMI DEI CORSI DI FORMAZIONE TEORICO-PRATICO PER LAVORATORI ADDETTI ALLA CONDUZIONE DI GRU A TORRE

Con riferimento all'Accordo 22 febbraio 2012, punto 3.3 dell'Allegato V concernente il "Modulo

pratico ai fini dell'abilitazione alla conduzione sia di gru a rotazione in basso che di gru a rotazione in alto" e al punto 4.2 riguardante la relativa "Valutazione", si legge testualmente che è necessario eseguire "almeno 3delle prove di cui ai punti 3.3.3,3.3.4 e 3.3.5 per le gru a torre sia a rotazione in basso sia a rotazione in alto ", avendo inteso l'Accordo semplificare la previsione da almeno 2 prove per tipo di attrezzatura, di cui ai punti 3.1 "Gru a rotazione in basso" e 3.2 "Gru a rotazione in alto ", ad almeno 3 prove in totale per l'insieme delle attrezzature di cui al punto 3.3. Analoghe considerazioni restano valide per le attrezzature di cui agli allegati nn. III, VI e IX dell'Accordo di che trattasi.


10. OPERATORI ADDETTI AI CARRELLI ELEVATORI SEMOVENTI CON CONDUCENTE A BORDO

Qualora ai carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo di cui all'allegato VI dell'Accordo

22.02.12, siano abbinati accessori, tali che l'attrezzatura di lavoro risultante risponda ad una delle definizioni comprese tra i punti di cui alle lettere da a) ad h) dell'Allegato A del medesimo Accordo, è necessaria l'acquisizione del corrispondente titolo abilitativo.

Il quesito è molto interessante. Ad esempio se un carrello semovente telescopico e con cabina rotativa viene equipaggiato con Pala, cesta, falcone e forche, nei fatti svolge 4 funzioni associate a 4 tipologie di attrezzature che richiedono specifiche abilitazioni.


11. LAVORATORI DEL SETTORE AGRICOLO

Con riferimento al punto 9.4 dell'Accordo del 22.02.12, per "lavoratori del settore agricolo", si intendono tutti i lavoratori che effettuano attività ricomprese tra quelle elencate all'articolo 2135 c.c. (come modificato dal D.Lgs. 18.05.2001, n. 228).


12. ARTICOLO 72, COMMA 2 DEL D.LGS. N. 81/2008  – DICHIARAZIONE

Relativamente alla dichiarazione di cui all'articolo 72, comma 2 del D.Lgs. n. 81/08 (la dichiarazione necessario per il prestito, concessione in uso e noleggio di attrezzature), la stessa deve essere redatta dal datore di lavoro, deve contenere l'indicazione del lavoratore o dei lavoratori incaricati dell'uso dell'attrezzatura, deve dichiarare che gli stessi sono stati formati conformemente alle disposizioni del titolo 111 del D.Lgs. n. 8112008 e s.m.i. e, ove si tratti di attrezzature di cui all' Accordo del 22.02.12, che siano in possesso della specifica abilitazione.



Clicca QUI per scaricare il testo della circolare n. 21 del 10 giugno 2013


Abilitazione attrezzature lavoro: circolare 21/2013

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