Behavior Based Safety comportamenti di sicurezza

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Congresso Internazionale di Behavior Based Safety a Verona dall'8 al 10 maggio 2013
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“E’ una questione di cultura”. In quanti convegni ci sentiamo dire la sicurezza è questione di cultura? solo come alibi per non fare nulla. Il problema è che pochi sanno come si fa a creare cultura della sicurezza. Con l’applicazione della BBS - Behavior Based Safety -, la realizzazione di una cultura condivisa e stabile della sicurezza è il frutto dell’applicazione di un preciso metodo, molto rigoroso, la cui applicazione è in gran parte affidata agli stessi lavoratori, con la supervisione e, soprattutto, il coinvolgimento attivo della direzione aziendale.



COS’E’ LA BBS (Behavior Based Safety)
 

  1. Descrizione

B-BS significa Behavior Based Safety, il nome di un protocollo per il miglioramento della sicurezza in azienda basato sullo studio e modifica del comportamento umano. Il comportamento umano è studiato da tantissimi anni e le sue leggi sono state individuate da SKINNER a partire dal 1938. Behavior Based Safety le applica al miglioramento della sicurezza. Le stesse leggi del comportamento sono applicate in altri contesti per migliorare la formazione, il management ecc. Behavior Based Safety è oggi applicato in tutto il mondo da oltre 35 anni, e delle sue applicazioni sono ormai disponibili vari articoli scientifici e libri che riassumono un patrimonio di esperienze e risultati positivi notevole.
Le scienza del comportamento e, in particolare, la disciplina denominata Behavior Analysis hanno dimostrato, attraverso migliaia di esperimenti ripetuti, che il comportamento umano, incluso il comportamento di sicurezza, è evocato dagli stimoli che lo precedono (per esempio, un cartello di divieto o un segnale d’allarme) ma è aumentato o inibito dagli stimoli che si presentano immediatamente dopo la sua emissione (per esempio, il plauso o lo scherno dei colleghi, il fastidio generato dal casco). In altre parole, si è scoperto, che il comportamento è funzione delle sue conseguenze e del modo in cui queste sono strutturate.

 

  1. Punizioni o rinforzi

Una delle scoperte più importanti è che la frequenza, la resistenza all’estinzione e la qualità dei comportamenti di sicurezza sono funzione del numero di conseguenze positive che il lavoratore riceve nell’unità di tempo in occasione dei comportamenti sicuri. In altre parole, la rivoluzione della sicurezza, basata sui comportamenti, passa attraverso la sostituzione del sistema di verifiche ispettive e di sanzioni con un sistema opposto, di misurazione continua e di riconoscimenti o di feedback giornalieri e settimanali contingenti ai comportamenti di sicurezza di ciascun lavoratore.

 

  1. Vantaggi per chi adotta la  Behavior Based Safety

Esistono vari sistemi per il miglioramento della sicurezza, alcuni di questi buoni e comunque utili. Nessuno di questi però è basato su un approccio scientifico che ne dimostra la validità.
Le ricerche condotte durante trent’anni di applicazione della Behavior Based Safety hanno dimostrato la superiorità del metodo, a prescindere da chi l’ha implementato, nel conseguire l’obiettivo di promuovere i comportamenti sicuri e di ridurre gli incidenti associati ai comportamenti non sicuri. La Behavior Based Safety è, dunque, allo stato delle conoscenze, quanto di più efficace la ricerca abbia prodotto nel campo della sicurezza sul lavoro sotto il profilo della riduzione del numero di infortuni.
La Behavior Based Safety produce anche altri benefici oltre alla riduzione costi per infortuni e in particolare:

  • forte miglioramento del clima interno e delle relazioni tra capi e collaboratori, dovuti all’ampio uso di tecniche di feedback positivo e plauso sociale con riduzione a valori trascurabili delle sanzioni;
  • aumento della produttività.

Questo dato sembra in contraddizione con il comune sentire. Invece autorevoli studi condotti dall’Agenzia per la sicurezza di Bilbao dimostrano che la sicurezza si coniuga perfettamente con la produttività. L’applicazione della Behavior Based Safety permette di capire perché: il miglioramento del clima, della riduzione delle ore perdute per incidenti e infortuni e soprattutto le tecniche di controllo comportamentale e di performance management che, risultando efficaci per ottenere l’aumento di comportamenti sicuri, sono in parte utilizzate dai supervisori e dai manager anche per il miglioramento dei comportamenti produttivi, pur in assenza di una specifica prescrizione aziendale in tal senso. [ si veda a questo proposito l’articolo di Dwight Harshbarger, What we have learned from the accreditation of behavioral safety programs Safety performance in accredited companies, 1° Congresso Europeo su HF e BBS in Sicurtech Fiera Milano Tech 2006 nel sito AARBA.

 

  1. Il processo di sicurezza basato sui comportamenti

Le fasi per l’implementazione di un processo di sicurezza basato sui comportamenti si articola nelle seguenti fasi:

  1. analisi documentale degli infortuni e catalogazione dei comportamenti e/o condizioni in cui questi si sono verificati;
  2. stesura di un questionario e conduzione di interviste sugli incidenti occorsi e alle prassi di sicurezza in atto;
  3. costituzione dei gruppi di lavoro (composti da varie funzioni aziendali e sindacali)
  4. formazione sulla Behavior Based Safety per le persone coinvolte
  5. presentazione del progetto a tutto il personale dell’impresa (dirigenti, quadri intermedi, tecnici e operai);
  6. identificazione dei comportamenti alla base degli infortuni più frequenti e di quelli più gravi;
  7. costruzione di elenchi di comportamenti ad hoc per i diversi reparti e/o tipi di lavorazione, da usare nel processo di sicurezza comportamentale che si sta costituendo;
  8. costituzione di un gruppo di attuazione, per la supervisione e il monitoraggio del processo di sicurezza basato sui comportamenti;
  9. costituzione di gruppi di osservatori, di solito composto su base volontaria, principalmente dagli stessi lavoratori;
  10. training sulle tecniche di osservazione
  11. assessment a tutti gli osservatori;
  12. training sulle tecniche di leadership/feedback a tutti gli osservatori;
  13. assessment (osservazione e registrazione comportamentale) dei comportamenti di sicurezza sul campo, effettuato di solito con campionamento a tempo (time sampling);
  14. analisi funzionale dei comportamenti di sicurezza rilevati (individuazione degli antecedenti in atto e delle conseguenze responsabili dei comportamenti a rischio oltre che di quelli sicuri);
  15. realizzazione di schemi di rinforzo per lo sviluppo e il mantenimento dei comportamenti sicuri;
  16. analisi dei risultati e messa a punto delle liste di osservazione e degli schemi di rinforzo, riunioni e feedback;
  17. messa in atto degli schemi intermittenti di rinforzo dei comportamenti e di strategie per il mantenimento del processo di sicurezza comportamentale nel tempo.

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Behavior Based Safety in ITALIA

  1. Chi può applicare il protocollo Behavior Based Safety?

In un mondo di improvvisati non c’è da stupirsi se poi non si ottengono miglioramenti. Attuare un intervento di Behavior Based Safety produce grandi risultati se attuato da persone competenti. Un intervento condotto da un incompetente probabilmente non porterà risultati positivi.
Poiché si sta giocando sui comportamenti vi è il rischio reale di ottenere risultati opposti alle intenzioni.
Prima di affidare una consulenza nella Behavior Based Safety è opportuno verificare il curriculum del tecnico incaricato presso le società scientifiche di riferimento per la Behavior Analysis. In particolare per la BBS in Italia: è presente sul sito dell’AARBA un registro di persone che hanno frequentato un percorso approvato da specifici protocolli.
Essere inserito nel registro non è sufficiente. Infatti molti tecnici e consulenti presenti nel registro non hanno mai fatto alcuna implementazione di B-BS, altri hanno effettuato implementazioni senza affiancamenti di veri esperti.


Approccio scientifico e AARBA

AARBA (Association for Advanced Radical Behaviour Analysis) è impegnata nella promozione e nella diffusione della Behavior Based Safety  in Italia. Per farlo ha stretto collaborazioni con ISPESL, AIAS, associazioni di industriali con le quali realizzi corsi di Alta Formazione in BBS. I partecipanti ai corsi, firmatari del codice deontologico AARBA., accedono alla qualifica di BBS, ossia di esperto qualificato in Behavior Based Safety e sono iscritti nel relativo registro AARBA
AARBA ha definito i requisiti minimi per la formazione in BBS in Italia in termini di direzione scientifica, didattica e contenuti, per operare sotto supervisione effettuando interventi di BBS nella realtà produttive.
AARBA ha realizzato, grazie al contributo di Fiera Milano Tech, i primi due Congressi Europei in BBS durante il Sicurtech Expo presso il polo fieristico di Rho-Pero.
AARBA ha presentato il protocollo Behavior Based Safety nelle sedi provinciali di Confindustria a Bergamo, Cremona, Varese, Como, Mantova, Padova, Cagliari e alla Federazione Gomma Plastica.
AARBA organizza assieme ad A.I.A.S., Associazione professionale Italiana Ambiente e Sicurezza il corso di Alta Formazioni in BBS della durata di 80 ore, giunto alla quarta edizioni.
AARBA realizza certificazione del protocollo BBS implementati nelle aziende, basandosi sui criteri elaborati dal Cambridge Center for Behavioral Studies , del quale il presidente A.A.R.B.A. è advisor dal 2006.
AARBA è editore e distributore primo manuale in Italiano di BBS, Scienza e Sicurezza sul Lavoro, traduzione di The Value-Based Safety Process, del consulente americano, Terry E. McSween. L'edizione italiana è a cura di Fabio Tosolin, presidente AARBA e di Adriano Bacchetta, direttore dell'Area BBS di AARBA
AARBA cura il primo sito BBS italiano dedicato appunto alla Behavior Based Safety.




  1. Network BASE®

BASE® è un network di circa 30 professionisti (di cui fa parte anche l’ing. Riccardo Borghetto di Lisa servizi srl) specializzati nell’applicazione del protocollo B-BS. Tutti hanno effettuato un percorso formativo adeguato e sono inseriti nel registro AARBA
Il network BASE® fa capo al prof. Fabio Tosolin che è ad oggi il massimo esperto in materia.
Il network base è quanto di meglio sia disponibile oggi in Italia e in Europa per quanto riguarda il protocollo B-BS.

I professionisti BASE :

  • applicano il protocollo Behavior Based Safety secondo le linee guida internazionali del CCBS (Cambridge Center for Behaviour Studies);
  • adottano i criteri fissati da AARBA che è il referente scientifico e Partner di Ispesl;
  • sono in grado di coniugare sicurezza e produttività.
     

I contatti della Behavior Based Safety

Per avere maggiori informazioni sulla Behavior Based Safety abbiamo predisposto i seguenti link :

A livello internazionale
-ABA International : la società scientifica più importante al Mondo in questa materia

-CCBS : IL Cambridge Center for Behavioral Studies

A livello Italiano

-AARBA : la società scientifica pià importante in Europa nel settore
-il sito BBS

libri

Atti dell'ultimo congresso Europeo di Venezia

Il Master Universitario del politecnico di Milano

Il registro degli esperti qualificati in Behavior Based Safety